Venti esposizioni doc ma solo su prenotazione o in orari limitati O prenoti o non ti vogliamo. Pisa ha un "sistema" museale praticamente inaccessibile anche ai più virtuosi e volenterosi tra i turisti. Il solo centro storico di Pisa ha qualcosa come 20 musei di cui 11 dell'Università. Cosa da fare invidia a una capitale europea. Peccato che tutti questi siti abbiano orari totalmente diversi, giorni di apertura illogici, biglietti e costi diversificati anch'essi, prenotazioni che possono essere fatte solo per telefono (in alcuni casi solo cellulari) oppure bisogna chiamare la città cugina Firenze come accade per lo scavo delle navi pisane che gestito dalla Coidra è chiuso per pausa estiva fino al 6 settembre. «E me lo chiamano sistema museale?» commenta sarcastico Fabio Vasarelli della compagnia dello stile pisano. Venti musei. Ormai, dopo i nostri servizi e visto che ne ha parlato perfino il Los Angeles Time, denunciare l'anoressia di visitatori di Palazzo Reale è come sparare sulla Croce rossa. Allora abbiamo cercato informazioni sui musei pisani sui siti internet turistici, su quelli istituzionali, su quelli di prestigiose associazioni di turismo di qualità. Ciò che emerge è che Pisa ha, almeno sulla carta, una ventina di musei e tra questi ce ne é uno egittologico in via San Frediano 12 di cui fanno parte sia collezioni che donazioni sia acquisti fatti in Egitto e in Sudan. Molti dei pezzi della collezione pisana sono preziosi pezzi unici: uno specchio di bronzo ageminato d'oro, di elettro (una lega di oro e argento) e di rame, un grande scarabeo dell'epoca di Amenofi III, una statua in diorite frammentaria di Amenofi III, un blocco in arenaria rosata dal tempio di Soleb sulla cui superficie il ritratto di Amenofi III è scolpito con arte raffinata. La sola collezione Schiff Giorgini ha oltre 400 pezzi e leggiamo su diversi siti di informazione turistica che "la collezione pisana è giustamente considerata una delle più ricche di Europa per il materiale meroitico che conserva: sculture con e senza iscrizioni, avori, bronzi e vetri, fra i quali ha il posto d'onore l'eccezionale splendido calice blu ornato da una iscrizione greca". Peccato che questo patrimonio sia visitabile solo su prenotazione. Nel weekend no. Stessa cosa dicasi per il Museo degli strumenti del Calcolo, in via Nicola Pisano 25. Anch'esso è solo su prenotazione ma naturalmente non nei giorni deputati al turismo e cioè il sabato e la domenica. Apprendiamo poi con molta curiosità che Pisa, grazie all'Università, ha anche un museo di anatomia patologica, uno di anatomia veterinaria, una collezione di archeologia classica e chi più ne ha più ne metta. Tutti questi luoghi di sicuro prestigio e interesse, sono aperti a singhiozzo e si deve prenotare (l'elenco completo è sul sito dell'ateneo www.unipi.it). Una curiosità: cliccando sul sito del Comune dove è riportato il link del museo di anatomia, ci si collega al museo sì, ma a quello della Scienza di Firenze. Il Museo della Grafica, leggiamo sul sito dell'Ateneo, apre dal martedì alla domenica e fa un orario con un bel buco di 4 ore dalle 12 alle 16. Qualcuno potrebbe chiedersi: ma l'Ateneo di Pisa deve fare turismo per la città? Forse, considerandone l'immenso patrimonio immobiliare e culturale, si dovrebbe rispondere sì. Domus mazziniana. Andiamo allora in altri siti d'interesse culturale non gestiti dall'Università, ad esempio in via Mazzini dove c'è la sede della Domus Mazziniana. E' stata inaugurata dal presidente della Repubblica Luigi Einaudi nel 1952 e lì Giuseppe Mazzini esalò l'ultimo respiro. La Domus ha un immenso patrimonio librario (ben 26mila) di politica italiana ed europea. Tanto per attirare l'attenzione del visitatore italiano basterebbe dire che lì è conservata e consultabile l'intera collezione della Giovine Italia. E poi ancora cimeli sia di Mazzini (documenti, spartiti, il certificato di morte, sigari) che della sua epoca e delle gesta del Battaglione universitario pisano. Il sito web non fa onore alla Domus. È aggiornato al 26052006 e anche l'apertura è risicata perché è solo la mattina dal lunedì al venerdì e su prenotazione. Per sapere l'orario e i giorni di apertura abbiamo dovuto telefonare allo 05024174 perché non si rinvengono sul sito. Navi romane in ferie. Continuando in questa nostra inchiesta passiamo al cantiere delle navi romane. Nel mese di agosto, per la precisione dal giorno 4, il cantiere delle navi e il centro del restauro del legno bagnato rimangono chiusi. Le visite, come leggiamo sul sito della cooperativa fiorentina che le gestisce www.coidra.it, riprendono il 6 settembre con un orario che va dalle 10 alle 11 e dalle 14.30 alle 15.30. I giorni? Non si sa. Allora chiamiamo al numero 848580103 come consiglia il sito. La confusione aumenta perché la voce registrata dice che lo scavo è chiuso dal 5 agosto al 24 agosto. Per avere ulteriori numi andiamo sul sito del Comune che rimanda al link www.navipisa.it. pagina web in costruzione e quindi campeggia la scritta "ci scusiamo per eventuali disagi". Poco male, tanto il cantiere di scavo è chiuso. Il murales dimenticato. Altro giro altra corsa. Il murales di Keith Haring o meglio la sua segnaletica. Per l'ennesima stagione turistica, dal 1989 anno della realizzazione dell'opera d'arte, la segnaletica verticale turistica non c'è così come non è previsto un percorso che da Piazza dei Miracoli porti qualche sparuto turista a fotografare il murale. Se la segnaletica per Haring non esiste, abbondano quelle di alberghi e pub ma per il testamento spirituale di uno dei più grandi artisti della pop art, ci sarà da aspettare Godot. E poi gli arsenali medicei che dovrebbero essere in pieno asse museale. Non offrono mostre di rilievo dal 2003, anno di Pisa e il Mediterraneo.
PISA. La città dei musei che fanno di tutto per restare deserti
Pisa ha un sistema museale praticamente inaccessibile anche ai più virtuosi e volenterosi tra i turisti. Venti musei, ma solo su prenotazione o in orari limitati. Il solo centro storico di Pisa ha qualcosa come 20 musei, tra cui 11 dell'Università. I biglietti e i costi sono diversificati e le prenotazioni possono essere fatte solo per telefono. Alcuni musei, come il Museo degli strumenti del Calcolo e il Museo di anatomia patologica, sono aperti solo su prenotazione e con orari limitati. La Domus Mazziniana, sede della Giovine Italia, ha un immenso patrimonio librario e cimeli di Mazzini, ma è aperta solo la mattina dal lunedì al venerdì e su prenotazione.
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