Nella graduatoria dei luoghi da salvare le case di Alberobello al primo posto. Segue la baia dei turchi di Otranto e il duomo di Foggia Scheletri di cemento abbandonati, selve di cartelli stradali, pali della luce, parabole televisive, file di cassonetti. Ed edifici orripilanti, come quelli costruiti a ridosso dei trulli di Alberobello, magico borgo unico al mondo, considerato patrimonio mondiale dellumanità e protetto dal sigillo dellUnesco. Proprio lo scenario fiabesco dei trulli minacciato dal cemento risulta fra i siti più votati al quarto censimento nazionale dei "Luoghi del cuore" promosso dal Fai. Migliaia di voti nel censimento del Fai per i monumenti pugliesi che rischiano di essere deturpati. Preoccupazione anche per duomo di Foggia e Baia dei Turchi Vogliamo invitare la gente a non essere cieca e a liberarsi da una sorta di assuefazione al brutto e alle speculazioni il Fondo per lambiente italiano questanno non chiede di segnalare, come in passato, i luoghi più belli del paese, ma le brutture che li minacciano: "i corpi estranei", come li definiva Pier Paolo Pasolini. Avviato il 5 giugno in collaborazione con banca Intesa Sanpaolo e gruppo editoriale lEspresso, il censimento si concluderà il 30 ottobre, forte dellapporto di testimonial eccellenti, da Guido Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, al ministro della Cultura, Sandro Bondi, dal critico darte Vittorio Sgarbi al cantautore Lucio Dalla a Salvatore Settis, direttore della Normale di Pisa. A metà percorso, fra i "Luoghi del cuore" da salvare allinsegna dello slogan "Cancelliamo insieme le brutture dItalia", si posizionano bene i trulli di Alberobello, minacciati da edifici di cemento realizzati a ridosso che compromettono fortemente lequilibrio e la visione delle antiche abitazioni. Il paese delle caratteristiche abitazioni coniche in pietra a secco gode di notorietà planetaria e il Fai pugliese non poteva rinunciare a portare allattenzione nazionale e non il contorno di cemento e tufo, segnalato da Repubblica nel gennaio scorso. Proprio come accadde lanno scorso, quando al terzo censimento dei "Luoghi del cuore" vennero candidati gli ulivi pugliesi, millenari patriarchi verdi sempre più spesso espiantati ed esportati, che si piazzarono terzi nella top ten nazionale del Fai con oltre 4mila voti e che oggi sono protetti da una legge regionale come monumenti. Oltre ai trulli, molte segnalazioni sono giunte al Fai per la Baia dei Turchi, vicino a Otranto, spiaggia sabbiosa appartenente alloasi protetta dei Laghi Alimini, uno degli ecosistemi più importanti della nostra regione. Nella primavera del 2006, causa lavvio della costruzione di uno stabilimento balneare, la Baia dei Turchi è stata al centro di numerose iniziative per salvaguardarne la libera fruizione da parte dei cittadini. Lanno scorso il Comune di Otranto ha revocato il permesso di costruire e bloccato i lavori di realizzazione della struttura, ma lo smantellamento avviato è stato interrotto dopo pochi giorni. Si sono susseguiti altri ricorsi e sentenze presso vari organi giudiziari, al termine dei quali è stato stabilito che la spiaggia dovrà tornare a essere libera da ogni struttura. Al momento - rilevano dal Fai - la rimozione dei manufatti, pur essendo stata riavviata, non è ancora stata completata e i resti dello stabilimento deturpano ancora buona parte della spiaggia, rappresentando peraltro un serio elemento di pericolo per i bagnanti. Numerosi anche i voti giunti al Fai per il duomo di Foggia, chiuso dal 2005, inagibile, ad eccezione della cripta. Allo stato attuale, i problemi maggiori sono linstabilità della copertura e le impalcature che occultano la vista della cattedrale. Dedicato a santa Maria Icona Vetere, il duomo risale al XII secolo, rimaneggiato nel Seicento, in forme barocche, e poi nel Settecento. Delloriginaria architettura romanica si conservano il basamento inferiore esterno e un fregio attribuito a Bartolomeo da Foggia, architetto del Palazzo imperiale fatto costruire in città da Federico II. «Con questa nuova campagna - dice Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fai - vogliamo invitare gli italiani a non essere ciechi. A fermarsi, finalmente, e guardare con attenzione quello che li circonda e pretendere che il nostro patrimonio comune non sia ferito e umiliato». Più di 120mila italiani avevano partecipato nel 2006 alla terza edizione dei "Luoghi del cuore": «Questanno - sottolinea Marco Magnifico, direttore del Fai - vogliamo arrivare a raccogliere almeno 200mila schede». Per votare, dunque, cè tempo fino al 30 ottobre, con diverse possibilità: sul web, www.iluoghidelcuore.it; http:canali. kataweb. itkataweb-luoghidelcuore; http:iluoghidelcuore.it.msn.com. Oppure si può compilare la cartolina che si trova nelle 6.500 filiali di Intesa Sanpaolo. Limportante è - come invita il Fai - "segnalare ciò che rovina i luoghi che ami".