Tantissime le presenze in questi giorni anche negli alberghi cittadini e nelle strutture legate alla ristorazione In una settimana sono stati oltre mille i visitatori. Alla mostra di Licini staccati 6.000 biglietti Nelle Cento Torri impazza il turismo culturale. Grazie all'aiuto del periodo di ferie collettive e alla complicità del tempo incerto degli ultimi giorni, i visitatori hanno letteralmente preso d'assalto nell'ultima settimana i musei cittadini. Dallo scorso lunedì sino alla giornata di ieri sono stati oltre mille coloro che hanno affollato la Pinacoteca Comunale e la Galleria d'Arte Contemporanea, arrivando lo scorso sabato ad essere in un numero superiore alle cento unità sia nel Polo di St.Agostino sia nel museo di palazzo Arengo. Ma in generale è un po' tutta la stagione a dare soddisfazione agli operatori turistici ascolani, data le ottime presenze confermate negli alberghi cittadini e nelle strutture legate alla ristorazione, a cominciare dal Caffè Meletti, ogni giorno mèta di decine di gitanti, soprattutto forestieri, che arrivano a fare tappa nel capoluogo piceno anche perchè ansiosi di entrare, ammirare, fotografare il celebre bar stile liberty di piazza del Popolo. "E' una stagione che sta dandoci enormi soddisfazioni, che registra il 25 per cento di presenze rispetto all'anno scorso" assicura il sindaco Piero Celani, evidenziando tra i fattori che hanno contribuito a questo risultato l'ottima promozione effettuata in tutta Italia a proposito degli appuntamenti dell'estate ascolana. A partire dalla mostra "Osvaldo Licini dalle Marche all'Europa", apertasi lo scorso 18 aprile e prossima a superare i seimila biglietti staccati. "Siamo molto felici del risultato ottenuto sinora, perchè ciò denota una forte spinta da parte di un movimento che si muove per conoscere il lato storico e artistico della nostra città" afferma Simona Chiovini della società che gestisce le strutture museali cittadine, rivelando anche il boom dei turisti stranieri giunti sino ad Ascoli in queste settimane del 2008. "Rappresentano il 50 di chi viene a visitare i musei e sono soprattutto inglesi, tedeschi e americani" prosegue, raccontando delle code che vengono a crearsi principalmente a fine mattinata. A confermare l'afflusso dei forestieri sono gli alberghi che operano nel centro storico, ormai abituati a trattare a che fare prevalentemente con chi parla la lingua inglese. Questo, ovviamente, non significa che nel capoluogo piceno non esista un turismo culturale anche di matrice italiana, come dimostra la cospicua presenza di lombardi, emiliani, umbri, laziali e toscani, confermata dalle firme lasciate nei quaderni posti all'ingresso delle chiese cittadine che fanno parte del circuito dei luoghi di culto costruiti nel periodo Romanico. Un progetto ancora una volta voluto dall'Amministrazione Provinciale e,negli ultimi due mesi, foriero di visite da parte di innumerevoli gruppi di turisti. Anche in relazione ai prossimi due appuntamenti musicali in piazza, il 22 agosto con l'opera lirica verdiana "Rigoletto" e il 24 con il concerto sinfonico di Giovanni Allevi, le prenotazioni arrivano soprattutto da fuori città. FILIPPO FERRETTI