La replica di Giro (Beni culturali) «È grottesco se pensiamo che Londra boccia i popcorn nei cinema» «Non bastavano le meduse, le scottature da sole e le palpatine sul sedere: quest'estate i turisti in Italia devono far fronte a una nuova ondata di minacce, il risultato del frontale assalto del governo Berlusconi a quello che egli chiama "l'emergenza sicurezza"». Inizia così un articolo sferzante del quotidiano britannico «Independent» che mette in guardia i propri concittadini intenzionati a trascorrere le vacanze in Italia. E già il titolo è tutto un programma: «Turisti attenti: se qualcosa è divertente, l'Italia ha una legge per vietarlo». Un attacco alle tante ordinanze-divieto dei sindaci italiani nelle città e sulle spiagge che rischiano di far diventare noiose le vacanze per turisti inglesi in vena di strafare. «Sindaci che hanno avuto carta bianca - scrive il quotidiano nell'edizione della domenica - nell'affrontare le emergenze: il risultato è una bufera di leggi e regolamenti che minacciano di trasformare il «bel paese» (l'Independent usa il termine in italiano) nel più grande Stato-baby-sitter». Chi incappa nella rigida trappola del «non si può fare» rischia di tornare a casa con una multa molto salata come souvenir del viaggio. E così il quotidiano britannico traccia una sorta di vademecum per il turista in viaggio verso l'Italia: un lungo elenco di divieti in città o in spiaggia. «A Genova non si può camminare con una bottiglia di vino o birra in mano. A Roma è consentito ma se ci si stende sotto un pino o ci si siede sulla scalinata di piazza di Spagna per fare un picnic, il vostro "indecoroso" comportamento è sanzionabile» mette in guardia l'Indipendent. I regolamenti sono particolarmente rigidi con i bagnanti. «Su una spiaggia di Olbia, in Sardegna, i fumatori rischiano 360 euro di multa, ma in tutto il territorio nazionale sono stati vietati i massaggi degli immigrati, per il rischio che i "servizi estetici o terapeutici" siano offerti da personale privo di adeguata esperienza». «Ad Eraclea, vicino Venezia, i genitori devono tenere d'occhio i bambini: i castelli di sabbia sono vietati, perché "ostruiscono il passaggio" lungo il bagnasciuga. Giocare a racchettoni o a pallavolo è vietato su molte spiagge, e i sub rischiano multe se si avventurano fuori dalle aree consentite». E ancora: «La caccia alle streghe sferrata a livello nazionale contro i venditori di marchi contraffatti è stata rafforzata a Ostia, la spiaggia più popolare di Roma, con l'aiuto di elicotteri, che rendono l'esperienza in spiaggia ancora più infernale». Anche «passeggiare in bikini e boxer è contro la legge». A Novara, dopo le 23 non si può sostare su una panchina in più di tre persone. Niente mendicanti per le strade (nemmeno nell'Assisi del «poverello»). A Verona sono confiscati i proventi della questua. Niente più lavavetri ai semafori di Firenze. Dopo questo lungo elenco l'Independent trae la sua conclusione: «Il governo di Silvio Berlusconi sarà pure il primo al mondo ad aver istituito un ministero per la semplificazione, con il compito di eliminare le leggi ridondanti, ma il suo ministero dell'Interno ha permesso a migliaia di "fiori di sbocciare". E anche se molti non saranno mai applicati, sarà ben magra consolazione per chi dà da mangiare ai piccioni e se ne torna a casa con una pesante multa come souvenir». Una dura critica cui replica il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che bolla l'articolo dell'Independent come «grottesco» e il suo corrispondente un «burlone» e «disinformato». «I divieti citati dall'Independent - dice Giro - servono a contrastare la microcriminalità, l'accattonaggio molesto, l'uso del vetro nei locali dei centri storici e il degrado urbano dei monumenti: tutte misure previste in molte capitali europee». E lancia una stoccata finale: «È grottesco se pensiamo che a Londra si è pensato di vietare i popcorn nei cinema».