Cìè una sorta di caverna di Alì-Babà nel centro di Roma. Sono le stanze della caserma Lamarmora dove vengono custoditi i reperti recuperati ai ricettatori e salvati così dal mercato clandestino. Un caveau delle meraviglie che si è riempito sempre di più. Perché nel 2007 i carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale, sotto la guida del generale Giovanni Nistri, hanno raddoppiato arresti e fermi, riuscendo a recuperare 28mila reperti archeologici e 95mila opere darte. Per quanto i furti di beni culturali diminuiscano, facendo registrare nei primi sei mesi di questanno un calo dello e replicando così landamento dellanno passato, il mercato internazionale - fatto di tombaroli, ricettatori, antiquari compiacenti, danarosi collezionisti privati smaniosi di avere in soggiorno preziose vestigia del tempo che fu, ma anche importanti musei disposti a chiudere un occhio sulla provenienza di alcuni importanti reperti- continua a tirare. E così i ladri darte si ingegnano per aggirare i controlli e portare oltreconfine i preziosi reperti. Nel cosentino, per esempio, sono statiritrovati stipati in un congelatore (spento) 20mila documenti di archivi privati e pubblici datati tra il 1400 e il 1700. Stavano lì in attesa di poter essere venduti al miglior acquirente. Per rimanere in tema alimentare, dodici crateri apuli a figure rosse, unanfora a vernice nera, unidria di tipo etrusco e un kantharos - che i presunti ricettatori avevano ribattezzato, nel loro linguaggio in codice, "cartoline" sono stati fatti espatriare in Francia nascosti tra burrate, taralli e bottiglie di olio. Quei preziosi reperti provenivano tutti da scavi clandestini nelle province di Bari e Matera e ,sono stati rinvenuti dai carabinieri nelle vetrine di galleristi della Rive Gauche parigina e riportati in Italia. Ora aspettano miglior destinazione sugli scaffali della caserma Lamarmora. Dove, invece, solitamente non transitano, tanto sono famose, le opere che non pochi musei stranieri hanno nelle loro collezioni ma che risultano comunque rubate. Un pool del ministero Beni culturali si sta occupando di riportarle in Italia. Dopo aver chiuso accordi con i più importanti musei statunitensi, ora si apre il fronte europeo. E dopo ancora sarà la volta del Giappone.
BENI CULTURALI FURTI E RECUPERI - Manoscritti del 400 nascosti in freezer
La caserma Lamarmora di Roma custodisce reperti archeologici e opere d'arte rubate. I carabinieri hanno recuperato 28mila reperti archeologici e 95mila opere d'arte nel 2007. Nonostante i furti di beni culturali diminuiscano, il mercato internazionale continua a tirare. I ladri d'arte si ingegnano per aggirare i controlli e portare oltreconfine i preziosi reperti. In Francia sono stati trovati 12 crateri apuli a figure rosse, un'anfora a vernice nera, unidria di tipo etrusco e un kantharos. Questi reperti provenivano da scavi clandestini nelle province di Bari e Matera.
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