CANTIERI INFINITI. Qualcuno ha rimosso la recinzione degli scavi e i curiosi si affollano a contemplare i resti delle cantine emersi durante i lavori per il parcheggio Un buco nella palizzata e lo scavo di piazza Viviani diventa una nuova attrazione per i turisti. É successo nei giorni scorsi quando qualche vandalo o «buontempone» ha deciso di tagliare una parte della recinzione che protegge il cantiere, fermo da più di due anni, in quella che per i veronesi è piazza delle Poste. E così ora non è raro imbattersi in qualche curioso giapponese o americano che «armato» di macchina fotografica infila la testa nel varco per rubare uno scatto ai ruderi emersi dai lavori per il parcheggio. POLEMICHE. «Se c'è qualcuno che si diverte così, a tagliare le recinzioni per vedere dentro, faccia pure, si diverta, tanto non c'è poi molto da vedere e se le cose non si sbloccano, tra poco chiuderemo tutto e tanti saluti». Parla così il responsabile dell'opera, Paolo Campion della Cangrande Parcheggi che da due anni lotta per portare a termine il suo progetto tra i molti dinieghi e le tante richieste della SOVRINTENDENZA ai Beni architettonici. «Prima che bloccassimo il cantiere avevamo anche realizzato una terrazzina per permettere a quanti lo volevano di guardare i lavori», racconta Campion, «quindi che ora sia diventato una attrazione per i turisti non mi sorprende, quando rientrerò dalle vacanze farò sistemare la palizzata anche se per fine mese spero di avere una risposta definitiva dalla SOVRINTENDENZA». ODISSEA. Il parcheggio pertinenziale è infatti diventato un'odissea per chi ne ha intrapreso l'apertura e per i cittadini e turisti costretti a subire i disagi e il poco decoro di un cantiere aperto nel cuore della città. «Una volta trovate le cantine, la SOVRINTENDENZA ha bloccato gli scavi. Ora, trascorsi più di due anni e dopo la nostra proposta di spostare di qualche metro lo scavo, ci è stato chiesto di fare un nuovo sondaggio per verificare che lì sotto non ci siano una vecchia strada romana o altri resti antichi», spiega Campion. «Ma prima di fare il sondaggio e spendere altri soldi voglio la certezza da parte della SOVRINTENDENZA che se non troveremo niente potremo subito partire con i lavori. Altrimenti davvero richiudo lo scavo e buonanotte a tutti. Non si può rimanere in attesa in eterno». L'ASSESSORE. Dello stesso parere è l'assessore alla mobilità, Enrico Corsi, che annuncia: «Ho convocato una riunione per fine mese con tutti i gestori dei parcheggi in fase di costruzione o che stanno per partire, per fare il punto della situazione. Dopo di ciò chiederò un colloquio con il direttore generale del ministero ai Beni architettonici». E prosegue: «Dobbiamo fare chiarezza e sbloccare la situazione. Ci sono opere ferme da troppo tempo, come nel caso del parcheggio in piazza Viviani, che creano grossi problemi alla città sia perché si portano via posti auto preziosi per il centro storico ma soprattutto perché piazza Viviani è una piazza importante nel cuore della città. E una città turistica come Verona non può permettersi di restare ferma in questo modo». GLI ALTRI CANTIERI. Ma quello in piazza Viviani non è l'unico cantiere bloccato dal ritrovamento di reperti. Un altro parcheggio pertinenziale, sempre opera di Campion, si trova in una simile situazione di stallo. Si tratta dei lavori in lungadige Capuleti dove il muro del vecchio argine dell'Adige ha costretto a variazioni sul progetto iniziale, modifiche che però non sono ancora state accettate dalla SOVRINTENDENZA che mantiene quindi il cantiere fermo. PIAZZETTA ARDITI. In piazzetta Arditi, spiega l'assessore Corsi, «sono stati rimossi gli scheletri umani ritrovati e si sta procedendo agli scavi fino al livello romano per verificare la presenza di eventuali reperti». Intanto si sono sciolte le riserve sul parcheggio pertinenziale di una trentina di posti auto in piazza Santi Apostoli dove sono ripartiti i lavori. Scavi al via anche in piazza Cittadella dove sarà ampliato l'attuale struttura sotterranea per ospitare 750 automobili. PIAZZA CORRUBBIO. A settembre cominceranno i sondaggi per il contestato parcheggio di piazza Corrubio (300 posti). Infine la SOVRINTENDENZA fa sapere che mancano ancora delle documentazioni per il nulla osta al parcheggio a San Giorgio (500 posti) mentre dell'ipotizzato posteggio interrato in piazza Nogara (parte della quale è di proprietà del Banco Popolare) è tutto ancora in fase di valutazione: «Non vogliamo che sia un'altra piazza Viviani», dichiara Corsi.