Questa la scommesa del Comune, la risposta è stata un Ferragosto positivo a metà. Con luci e ombre. Incerta l'affluenza di visitatori e il loro gradimento dei servizi offerti. Nota dolente i negozi, quasi tutti con le saracinesche abbassate. I turisti - per lo più passeggeri delle navi da crociera - hanno trascorso il 15 agosto in una città che ha cercato di non farli sentire soli: i volontari del gruppo «Welcome» messo a disposizione dal Comune di Napoli con la collaborazione di tre associazioni «Progetto Museo», «Beni culturali ed ambientali», «Il canto di Virgilio» e della Protezione civile li hanno accolti (t-shirt e cappellino bianco per farsi riconoscere e brochure con le informazioni necessarie da distribuire) in piazza del Gesù, piazza San Gaetano e piazza Plebiscito e accompagnati lungo i principali percorsi nel centro storico. Per un tour di poche ore, giusto il tempo di una mattinata. Un'esperienza mordi e fuggi, una sorta di fast-food culturale, rispettando il trend del turismo di questi tempi; poco dopo le 14, infatti, la città è tornata deserta come si presentava a metà agosto qualche anno fa: tutti i musei, tranne il Madre aperto fino a mezzanotte e l'Archeologico fino alle 19, hanno chiuso i battenti come negli altri giorni festivi. Inglesi, francesi («passano almeno tre giorni in città, e sono già informatissimi sull'offerta turistica», hanno svelato all'infopoint davanti al teatro San Carlo) tedeschi, spagnoli e qualche americano hanno potuto apprezzare le bellezze artistiche di una città svuotata dei napoletani e del consueto traffico. Alcuni di quelli rimasti in città, verso le 10,30, mentre faceva capolino il bus a due piani Citysightseeing con una quindicina di stranieri a bordo, sono entrati nel bosco di Capodimonte con colazione a sacco e bimbi in bici al seguito; pochi metri più in là, al Museo, un gruppo di spagnoli ha chiesto e ottenuto di poter visitare gli appartamenti reali solitamente chiusi al pubblico. Una circostanza analoga si è verificata all'Archeologico dove - per evitare le proteste dei giorni scorsi - sono state aperte tutte le sale, tranne quelle chiuse per lavori di ristrutturazione («è tornato qualche collega dalle ferie e dalla malattia», hanno motivato all'ufficio informazione). Record di presenze, quasi duemila ingressi, complice la riduzione del biglietto da 6 a 2,50 euro, al Tesoro di San Gennaro. «I gioielli esposti sono fantastici: siamo rimasti senza parole», ha commentato una coppia di bergamaschi. Insoddisfatti, invece, i gestori di Cappella San Severo e del Chiostro di Santa Chiara: «Se non fosse stato per i croceristi - si è sfogata Daniela, addetta all'infopoint del complesso conventuale - qui avremmo visto pochi turisti: stiamo pagando ancora i danni d'immagine creati dall'emergenza rifiuti». In generale, la città è apparsa accogliente agli occhi dei turisti, e più sicura vista la presenza dei militari: «Ci aspettavamo più caos - hanno raccontato Francesco e Gianluca, due giovani catanesi da poco sbarcati da una nave da crociera - ma abbiamo trovato tutte le informazioni che ci servivano per orientarci ed anche bar e pizzerie aperti». Carlo Porcaro
CAMPANIA - Le opere d'arte nei musei, i monumenti aperti, più informazioni ai turisti.
Il Comune di Napoli ha organizzato un tour guidato per i turisti che si sono fermati in città il 15 agosto. I volontari del gruppo Welcome hanno distribuito brochure e cappelli bianchi ai visitatori in piazza del Gesù, piazza San Gaetano e piazza Plebiscito. Il tour è durato poche ore e ha permesso ai turisti di apprezzare le bellezze artistiche della città. Alcuni musei, come il Madre e l'Archeologico, sono stati aperti fino a mezzanotte e alle 19 rispettivamente. I turisti hanno potuto visitare gli appartamenti reali e le sale dell'Archeologico, che normalmente sono chiusi al pubblico. Il Tesoro di San Gennaro ha registrato un record di presenze, con quasi duemila ingressi.
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