PISA. Era il 6 marzo 2006 quando il Tirreno documentò con un servizio le condizioni fatiscenti del laboratorio di Coltano dove Guglielmo Marconi creò la radio. Oggi come allora è la tristezza il primo sentimento che si prova quando si arriva di fronte alla stazione da dove lo scienziato poi premiato con il Nobel lanciò nel 1903 i primi segnali oltre Oceano. Nulla è cambiato: sono state fatte promesse, date garanzie ma di concreto nulla. Così la situazione è ulteriormente peggiorata. Se due anni fa sia pure a fatica si riusciva ad entrare nella struttura, adesso è impossibile a causa di una specie di boscaglia che la circonda. Come una discarica. I piccioni e i topi imperversano. L'edificio principale è in completa rovina. Il tetto è crollato e all'interno sono ben visibili i resti dei solai e le travi portanti. Dentro si intravede che c'è un po' di tutto. Occorre fare molta attenzione per non incappare in lavatrici, reti di letti e addirittura una bombola del gas. Quest'ultima rappresenta un evidente rischio. Addirittura in un'ala della costruzione qualcuno ha pensato di installare una specie di cantina. Insomma una situazione precaria che richiederebbe un intervento di recupero per preservare la memoria di un luogo che definire storico è riduttivo. Un luogo storico. A poche centinaia di metri dalla prima palazzina, sorge il centro radio che dal 1952 fu utilizzato dalla Rai per impiantare due trasmettitori ad onde medie per servire la zona di Pisa. Anche questo edificio è in stato di abbandono. «L'Italia - si legge nel quaderno marconiano edito dai Lions di Pisa circa quattro anni fa - è un paese singolare. Non ama i suoi tesori. Non riesce a valorizzarli. Li getta via, mentre potrebbe farne fonte di ricchezza culturale ed economica». Il premio Nobel. Il grande scienziato nacque a Bologna nel 1874 e morì a Roma nel 1937. Nel 1909 gli fu riconosciuto il premio Nobel per la fisica. La nascita della radio la si deve a lui. I primi tempi per lui furono molto duri, tanto che dovette emigrare in Inghilterra dove fu tra i fondatori della Bbc. Tuttavia l'emittente inglese nel 1935, all'indomani della guerra d'Abissinia, lo bandì dalle trasmissioni. Comunque in Gran Bretagna ci sono lapidi e stele che ricordano la sua attività. Marconi a Coltano. Il centro radio di Coltano è stato utilizzato per la prima volta da Guglielmo Marconi nel 1903 per i primi collegamenti a lunga distanza con una stazione radio a scintilla. Il terreno, dell'estensione di circa 78 ettari, fu ceduto dal re Vittorio Emanuele III dal momento che il luogo scelto faceva parte della tenuta di proprietà della casa di Savoia. La zona acquitrinosa si prestava bene alla propagazione dei segnali. Negli anni furono molte le costruzioni sorte sul poggio di Corniolo a Coltano. La palazzina Marconi fu la prima. All'interno si trovano tutte le strutture di comando delle oltre 16 antenne che arrivavano all'altezza di 75 metri. Marconi si era ispirato alla torre Eiffel. All'epoca chiunque da Pisa avesse guardato verso sud avrebbe scorto un singolare panorama. Di quelle antenne restano solo alcuni basamenti in cemento. Come Galileo. Il grande scienziato procedeva con esperimenti continui, dal momento che il suo credo era: «Non faccio teorie, in questo campo solo le esperienze fatte arditamente su vasta scala potranno metterci sulla retta via. Io seguirò il metodo del nostro grande Galileo: provare e riprovare». Nel 1920 fu realizzata una grande antenna a tenda di ben 240 metri di lato, che poggiava su piloni alti addirittura 250 metri. Un impianto all'avanguardia, tanto che nel 1910 venne inviato il primo segnale a Massaua nell'allora colonia italiana dell'Eritrea e l'anno successivo il segnale giunse in Canada. La stazione fu inaugurata nel 1919. Dal 1919 al 1924 la Regia Marina ampliò la stazione con un nuovo centro trasmittente dotato di altre antenne e di un centro di ricezione localizzato nella zona di Migliarino. Dopo un periodo di gestione privata, da parte della società Italia Radio, il centro di Coltano dal 1930 venne gestito direttamente dal Ministero delle poste e diventò uno dei più importati centri radio marittimi e radiotelefonici europei. L'inizio della fine. Nel 1940, alla vigilia dell'entrata in guerra, il centro radio effettuò traffico telegrafico e telefonico sia con navi che con altre stazioni terresti in tutto il pianeta. Durante il secondo conflitto mondiale la località fu sottoposta a duri bombardamenti. La palazzina rimase praticamente integra ma le antenne furono distrutte. Da allora nessuno se ne è più occupato e l'edificio resta muto e inerme testimone dell'incuria degli uomini.
PISA - Il laboratorio di Marconi ridotto a rudere
Il centro radio di Coltano, dove Guglielmo Marconi creò la radio, è stato lasciato in stato di abbandono. L'edificio principale è in rovina e le antenne sono state distrutte durante la seconda guerra mondiale. La zona è stata utilizzata per la prima volta da Marconi nel 1903 per i primi collegamenti a lunga distanza con una stazione radio a scintilla. Il centro radio è stato utilizzato dalla Rai per impiantare due trasmettitori ad onde medie per servire la zona di Pisa. Oggi, la situazione è ulteriormente peggiorata, con la presenza di una discarica e la mancanza di intervento di recupero. La zona è stata descritta come una "discarica" con piccioni e topi imperversanti.
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