Non chiamateli gioielli di famiglia. Il Comune di Bari si disferà soltanto di quegli immobili considerati «inutili, ovvero non destinati a funzioni di carattere istituzionale». A rivendicarlo è Giovanni Giannini, assessore municipale al Patrimonio e alledilizia residenziale pubblica. In questi giorni, infatti, sullalbo pretorio del Comune di Bari è stato appena pubblicato un bando di asta pubblica per lalienazione di una serie di immobili di proprietà comunale. Undici in tutto i lotti in vendita, sette dei quali nel capoluogo e quattro in particolare nella città vecchia. In questultima fattispecie si parla di due locali, per esempio, in piazza del Ferrarese immediatamente a destra della chiesetta medievale della Vallisa. Uno è attualmente locato - al civico 9 e viene posto in vendita con un prezzo a base dasta di 65mila euro - e ospita la pizzeria "Il Veliero". Laltro, invece, è sfitto ma dietro la saracinesca custodisce il presepe dellartista barese Raffaele Spizzico (qui limporto di partenza è 58.500 euro). «Mi sia consentito un pizzico dironia - aggiunge Giannini - per precisare che la Natività di Spizzico non verrà naturalmente alienata. Il presepe è depositato lì da svariati anni, da ben prima che sinsediasse la giunta Emiliano. E va sé che non scivolerà nel dimenticatoio, anzi. Dopo la pausa estiva conto di discuterne con lassessore alla Cultura, Nicola Laforgia, per ragionare insieme sullindividuazione di una sistemazione definitiva e adeguata perché questo piccolo tesoro dellarte del maestro Spizzico possa essere fruibile dai baresi». Ancora nella città vecchia, poi, un paio di appartamenti, entrambi locati: il primo, un bivani su due livelli in Strada Santa Teresa delle Donne (a 22.360 euro) e laltro, un trivani trilivelli in Corte Azzareo (35.100 euro). Fuori dal borgo antico, invece, tre fabbricati al pianterreno, e tutti locati. In via Francesco Crispi, ad angolo con via Brigata Bari, per cominciare, con un prezzo a base dasta di 230mila euro. Quindi un immobile nelle case comunali di via Napoli (120mila euro) e lultimo a Torre a Mare, in via della Marina (210mila euro). «La vendita di questi immobili - spiega lassessore Giannini - era già stata decisa nel bilancio di previsione. Le alienazioni serviranno al finanziamento di alcune opere di interesse pubblico: i beni individuati rientrano nelloperazione da noi programmata per eliminare linutile dal patrimonio comunale. Alcuni immobili, daltra parte, come quello di Santeramo rappresentano un costo in virtù delle spese necessarie per la manutenzione». In questultima circostanza si parla di un suolo edificatorio, sito a Santeramo in Colle in corso Italia angolo via Einaudi, che sarà alienato con un prezzo a base dasta di 100mila euro. A Taranto, infine, gli ultimi tre immobili in vendita: un appartamento bivani in via Cataldo Nitti (libero, si parte da 78mila euro) e due monolocali (in via Argentina, locato a 26mila euro) e in via Crispi (libero, da 31mila euro). Fatto salvo che, secondo la normativa vigente, ai conduttori delle locazioni resta riconosciuto il diritto di prelazione, il termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione e della busta con lofferta economica è fissato per il 6 ottobre; lindomani alla ripartizione Contratti e appalti del Comune di Bari avrà luogo lasta pubblica. Il bando può essere scaricato sul portale dellamministrazione comunale barese (www. comune. bari. it).
BARI - Comune, in vendita undici alloggi cè il locale del presepe di Spizzico
Il Comune di Bari ha pubblicato un bando di asta pubblica per lalienazione di 11 immobili di proprietà comunale. Sette di questi immobili sono situati nel capoluogo, mentre quattro sono in città vecchia. Tra questi, due locali in piazza del Ferrarese, uno dei quali ospita la pizzeria "Il Veliero" e laltro custodisce il presepe dellartista barese Raffaele Spizzico. Lassessore Giovanni Giannini ha spiegato che la Natività di Spizzico non verrà alienata e che si sta lavorando per trovare una sistemazione definitiva per il presepe. I beni alienati saranno utilizzati per finanziare opere di interesse pubblico e per eliminare linutile dal patrimonio comunale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo