SAN MINIATO. Durante i lavori di ammodernamento del ristorante Miravalle - che è passato da 3 a 4 stelle; e così l'albergo - è stata individuata, nella parte sotterranea, un'area che era adibita a prigioni. «Vi sono graffiti nel muro - racconta Roberto Chetoni, 68 anni, presidente del Consorzio Miravalle che gestisce la struttura, di proprietà del Comune - c'era anche una porta in legno massiccio, medievale, che ho fatto restaurare». In effetti fa ora bella figura all'interno del locale. I bassifondi. Il ritrovamento ha suggerito a Chetoni - che di professione è idrogeologo - di esplorare i bassifondi del palazzo. Dove sono archi, finestre, un pozzo, condotte d'acqua, collegamenti. E se la scalinata che porta al ristorante è ora adorna di fiori, e l'interno ha adesso le travi sabbiate ("un investimento da oltre 100mila euro, da quando all'inizio dell'anno l'ho preso in gestione; la proprietà è del Comune"), la suggestiva parte storica gli ha fatto venire grandi idee, e qualche preoccupazione. A lui e ai soci (il commercialista Dante Manzi e il direttore Leonardo Bechini). I 5 punti. Non sarà semplice effettuare modifiche: ogni progetto al Comune deve passare al vaglio della Sovrintendenza. Invece Chetoni, ovunque si guarda in giro, ha idee. Primo, vorrebbe riaprire e utilizzare la torre di Matilde, ora murata e in parte inglobata nel ristorante. In cima, intende sloggiare "gli attuali padroni abusivi, e ricavarvi 3-4 camerette in legno" Secondo, utilizzare i sotterranei dell'antico palazzo vescovile per un centro benessere. Terzo, sulla piazza, manca il parcheggio. Chetoni guarda il sottostante Cencione, proprio in perpendicolare. Pensa di allungarlo. In piazza, metterebbe tavolini, un baretto al fresco. Quarto, all'albergo occorrono più camere. Ora sono una ventina, vanno almeno raddoppiate. E poi serve promozione turistica via Internet. La preoccupazione. Chetoni, nel mondo ha avviato stabilimenti per 108 acque minerali, e 19 complessi termali; il prossimo a S. Domingo. Sarà gestore fino al 2018. «Non mi basta, l'investimento necessario è cospicuo,; vorrei la certezza di poter restare fino al 2028».
TOSCANA - SAN MINIATO Dagli scavi dell'albergo affiorano le prigioni
Il riassunto è il seguente:
Il Consorzio Miravalle, gestitore del ristorante Miravalle e dell'albergo, ha scoperto durante i lavori di ammodernamento un'area sotterranea che era adibita a prigioni. Vi sono graffiti e una porta medievale che è stata restaurata. Il presidente del Consorzio, Roberto Chetoni, ha deciso di esplorare i bassifondi del palazzo e ha trovato archi, finestre, un pozzo e condotte d'acqua. Chetoni ha idee per migliorare la struttura, tra cui riaprire la torre di Matilde, utilizzare i sotterranei per un centro benessere, allungare il parcheggio in piazza e raddoppiare le camere all'albergo.
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