Ora la minaccia più incombente è la pioggia, che - secondo le previsioni meteo - disturberà il Ferragosto e che potrebbe provocare qualche severo danno in più al cinquecentesco Palazzo Albergati, già così ridotto a rischio di crollo in qualche sua parte ancora sana. I tecnici della Sovrintendenza, nei giorni scorsi, hanno eseguito un sopralluogo tra i resti ancora mezzo fumanti del sottotetto e una relazione dellingegner Domenico Rivalta è stata consegnata ai superiori. Si danno indicazioni su come proteggere il bene danneggiato. «Le indicazioni riguardano anche come proteggere il tetto mancante in caso di pioggia - conferma la Soprintendente ai Beni architettonici regionale Carla Di Francesco - sono indicazioni che devono essere seguite dalla proprietà, che ha la custodia del bene». Però, cè un però. Palazzo Albergati è stato sottoposto a sequestro penale preventivo «in via durgenza» dal procuratore Luigi Persico, che martedì ha mandato i carabinieri di Porta Lame a decretare loff limits per tutti alla porta del palazzo. Persico ha dovuto farlo anche dopo la richiesta dellavvocato Armando Veneto, difensore della legale Daniela Di Francia, che ha perduto il suo grande studio con tutto quello che conteneva. Nel frattempo nessuno aveva avvisato Persico di esigenze del genere, il Comune non ha inviato nessuna relazione tecnica sui rischi anche dovuti alla pioggia. E non solo la copertura del tetto non esiste più, ma anche il sottotetto ha ceduto e lacqua inzupperebbe il palazzo fino giù al primo piano. «Di fronte a questa situazione non so proprio che dire - sospira la Soprintendente Di Francesco - da un lato, fino a tre giorni fa cerano ancora focolai di incendio e i vigili del fuoco al lavoro, dallaltro la Procura ha subito dopo sequestrato il palazzo per motivi di indagine come succede in questi casi. Non cè stato davvero il tempo per poter provvedere». Ma in casi del genere come si è fatto in passato? «Ho esperienza di edifici crollati e che i magistrati hanno poi sequestrato per esigenze istruttorie. Il sequestro è durato pochi giorni, in modo che subito dopo si è intervenuti per mettere in sicurezza». Ferragosto e le piogge sono in arrivo, ci sarebbe solo un giorno di tempo per fare qualcosa. «Magari - risponde la dottoressa - la Procura potrebbe dare un permesso speciale per fare entrare una squadra di operai e far coprire il tetto, ma non saprei, non dipende certo da me. Speriamo nella soluzione migliore possibile». Una cosa è certa: la proprietà sarà tenuta a fare lavori di ripristino del palazzo in tempi molto brevi e su questo ci sono stati già incontri con i tecnici della Soprintendenza.