A settembre la Certosa di palazzo Butera sarà di nuovo dei bagheresi e dei turisti che potranno apprezzare un esempio di civiltà neoclassica dell'agro palermitano. Grazie ai fondi Urban Italia, hanno preso il via i lavori per salvare la memoria di quel che rappresentava un tempo il museo delle cere, vanto della Certosa, all'interno del più antico palazzo della città. La ditta che si è aggiudicata il primo stralcio funzionale degli interventi di restauro, sta ultimando i lavori: è stato ripulito tutto, considerando che per anni la certosa è stata usata come stalla, sono stati rifatti i solai, e iniziata l' opera di restauro degli affreschi. Il corpo centrale, costituito da un unico ambiente possiede pareti decorate da pitture murali con scene che rimandano al tema delle "arti", ed era coperta da un controsoffitto a padiglione di mattoni in floglia, anch'esso dipinto. La pavimentazione è stata rimossa e restano tracce di mattoni maiolicati di colore bianco e azzurro. La copertura è stata sostituita nel 1996 dalla soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Palermo con un tetto a falde con capriate, arcarecci, tavolato e manto di copertura. I lavori si concluderanno a fine agosto, ma grazie ad un avanzo di fondi verranno eseguite ulteriori opere di riqualificazione non comprese nel primo stralcio, i cui lavori slitteranno ai primi di settembre. Adesso, quindi, con questo primo intervento verrà garantita la messa in sicurezza dal punto di vista strutturale e l'esecuzione di tutte le opere di consolidamento strutturale oltre che la realizzazione della maggior parte degli intonaci Ideata e realizzata nel 1797 da Ercole Michele Branciforti, principe di Butera, la certosa fu realizzata in fondo al viale centrale della villa, accanto ad una fitta pineta. Lungo le pareti era possibile ammirare incisioni e quadri di antichissima fattura ed inestimabile valore. In alcune stanze preziosi affreschi del Velasco decoravano gli ambienti. In realtà la leggenda narra che del padiglione in fondo al parco, il principe Branciforti ne avesse fatto un ritiro dai compiti di rango, ma pare che la figlia si fosse ammalata e che il principe per auspicare la guarigione trasformò l'edificio da luogo di piacere a luogo di preghiera commutandolo in un monastero. All'interno della certosa volle ritrarre con statue in cera alcuni celebri personaggi, quasi tutti suoi contemporanei, vestiti col saio monacale di colore bianco. Il museo delle cere chiamato «il conventino della Trappa», era posto al piano nobile dell'ala est della certosa. Si accedeva all'appartamento salendo una scala in pietra a chiocciola che oggi esiste più. Sembra che nel 1802 in tutta la certosa di villa Branciforti-Butera esistevano dodici statue di cera rappresentanti monaci certosini. E oggi è ancora vivo fra alcuni bagheresi il ricordo di questo museo delle cere: si racconta di un grande falò che distrusse tutte le statue, ormai completamente rovinate, altri parlano di una soffocante giornata di scirocco che rovinò irreparabilmente il museo e ne decretò, di fatto, la fine. Anche la storia di Palazzo Butera è molto antica: fu fatto edificare nel 1658 da Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e Leonforte, conte di Raccuglia e cavaliere del Vello d'Oro. Dopo una cocente delusione politica, il principe amareggiato per essere stato coinvolto in una congiura antispagnola, che gli costò la nomina a vicerè di Sicilia, scelse l'esilio volontario lasciando la sua residenza di Palermo e facendosi costruire un'imponente Castello nelle sue terre di Bagheria.
SICILIA BAGHERIA - La Certosa riapre a settembre
La Certosa di Palazzo Butera sarà di nuovo accessibile ai turisti a settembre grazie ai lavori di restauro finanziati con fondi Urban Italia. La struttura, che era stata usata come stalla per anni, è stata ripulita e i solai sono stati rifatti. Iniziano anche gli interventi di restauro degli affreschi e della pavimentazione. La Certosa fu costruita nel 1797 da Ercole Michele Branciforti, principe di Butera, e era un tempo un museo delle cere, noto come il conventino della Trappa. La struttura era decorata con pitture murali e statue in cera di celebri personaggi. I lavori di restauro si concluderanno a fine agosto, ma verranno eseguiti ulteriori interventi di riqualificazione.
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