CAGLIARI. Il trasloco gli è stato imposto in fretta e furia dal ministero ai Beni culturali. Dopo appena quattro mesi, alla fine di luglio, Fausto Martino si è visto sfilare la poltrona e l'incarico di soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici della Sardegna. Scelta punitiva, ha detto chi in lui arrivato da Salerno aveva visto un intransigente servitore dello Stato. Soprintendente, è stato cacciato via? «La mancata riconferma era nell'aria. Due i motivi: il decreto Rutelli, con cui ad aprile ero stato nominato, ha incassato da subito i rilievi della Corte dei conti e il ministro lo ha azzerato ». Ma non tutti i soprintendenti dell'era Rutelli sono stati rimossi da Bondi. «È vero, ma bisogna ammettere che il decreto aveva in sé alcuni peccati originali e questo è bastato al nuovo ministro per rivoluzionare le Soprintendenze di mezza Italia». Il secondo motivo della sostituzione? «Lo spoil system. Nuovo governo, nuovi uomini di fiducia, nuove nomine. Succede». Il che vuol dire: Fausto Martino non sta con il centrodestra. «Può esserci anche una lettura geopolitica ma non spetta a me entrare in argomento, fare e disfare. Posso dire soltanto: non so se il mancato rinnovo sia dipeso più dalle cose che ho fatto o da quelle che avrei voluto fare». Altri dicono: Martino non era gradito neanche al centrosinistra, colpa di quel suo intervento, a gamba tesa per alcuni, sul Piano paesaggistico e i controversi beni identitari. «In quell'occasione, ho soltanto ribadito i poteri dello Stato, che non può essere un semplice testimone nella tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico». La "Salvacoste" è una buona legge? «Mi rifaccio a quanto detto dalla Confindustria in proposito: il Piano va rivisto, sono necessarie alcune varianti. Mentre in quattro mesi ho visto soprattutto interpretazioni su questo o quell'articolo. E sono state proprio le interpretazioni a scatenare il conflitto con l'autorità giudiziaria che poi ha portato al sequestro di alcuni cantieri». Vuol dire che, a suo tempo, non c'è stata chiarezza. «Significa che sarebbe stato meglio affrontare i problemi nel rispetto reciproco delle competenze, in armonia e senza imporre nulla». La Regione voleva imporre qualcosa allo Stato? «Di certo lo Stato non può essere relegato a un ruolo secondario e subordinato». La Soprintendenza ha sempre vigilato? «Abbiamo fatto il massimo anche se più di contraccolpo c'è stato dopo l'accorpamento territoriale e la divisione delle competenze: beni storico-artistici da una parte, architettonici e paesaggistici dall'altra. Poi va detto che gli organici sono al minimo mentre il lavoro è aumentato. Ma in tutti i collaboratori ho trovato grande entusiasmo e voglia di fare. Sono sicuro che il mio successore (Gabriele Tola) troverà la stessa disponibilità che io ho riscontrato da aprile a luglio». A gennaio entrerà in vigore il nuovo Codice dei beni culturali: le Soprintendenze avranno più poteri. «Esatto. Il nostro parere non sarà più di legittimità, come adesso, ma entrerà nel merito, diventerà preventivo, obbligatorio e vincolante con il rilascio dell'indispensabile autorizzazione paesaggistica». Può essere per questo motivo che qualcuno non ha voluto un intransigente servitore dello Stato tra i piedi? «Anche questa è una lettura geopolitica. Non la posso fare certo io». Se la facesse qualcun altro? «Io non potrò che ascoltare. Da Salerno».
SARDEGNA - SOPRINTENDENZA "Lo Stato ha i suoi diritti"
Il soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici della Sardegna, Fausto Martino, è stato sostituito dopo appena quattro mesi di incarico. Il motivo è stato attribuito a un decreto del ministro che ha azzerato il suo incarico, ma anche a una lettura geopolitica. Martino ha detto che non sa se il suo mancato rinnovo sia stato dovuto alle cose che ha fatto o a quelle che avrebbe voluto fare. Ha anche detto che non è stato gradito dal centrosinistra per il suo intervento sul Piano paesaggistico e i beni identitari. Il nuovo governo ha introdotto un nuovo Codice dei beni culturali che darà più poteri alle Soprintendenze, ma Martino non sa se questo sia il motivo della sua sostituzione.
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