«Nessuna richiesta ufficiale - spiega Vello - la statua non inaugurerà l'anno archeologico del Salinas» Nessun commento dall'assessore Granata. In soli 5 mesi il reperto ha fatto guadagnare 70 mila euro in biglietti d'ingresso MAZARA DEL VALLO. Chi lo vuole di qua, chi di là. Il satiro Danzante se lo contende a colpi di dichiarazione. Quella fatta ieri dal sindaco di Mazara del Vallo è un diniego da Soviet Supremo. «Da qui - dice Nicolo Velia spalleggiato dai suoi assessori - non si muoverà». Lasciando di stucco l'assessore regionale ai Beni Culturali Fabio Granata e il suo consulente Ferruccio Barbera che per l'inaugurazione dell'anno archeologico avrebbero voluto portare la statua bronzea attribuita a Prassitele negli spazi espositivi del Musei Salinas. «Un'operazione di immagine, nient'altro» taglia corto il responsabile della sezione archeologica della Sovrintendenza di Trapani Sebastiano Tusa. Già, l'immagine. Quella che in soli 5 mesi ha portato nelle casse del Museo di Sant'Egidio (ribattezzato «Museo del Mare») 70 mila euro di biglietti. Che non sono pochi se si considera che i visitatori fino ai 18 anni entrano gratis e quelli fino a 25 e oltre i 60 pagano la metà. E allora? «Allora - dice Velia -l'amministrazione comunale rimane assolutamente contraria, come già per il passato, ad ogni ipotesi di trasferimento, anche provvisorio». Se per Granata potrà essere di consolazione, c'è da ricordare che il comune ha detto di no poche settimane fa al Louvre di Parigi e al Museum of Modern Art di New York. E persino a qualche istituzione culturale giapponese disposta a cacciar fuori un sacco di quattrini. In realtà dietro questa inaspettata contesa, c'è anche un problema di forma. Che si traduce in sostanza. Da Palazzo dei Carmelitani, sede del Comune, non avrebbero gradito gli annunci di qualche settimane fa di Ferruccio Barbera che dava per scontata la presenza del Satiro a Palermo. II sindaco non sarebbe stato messo al corrente di questa ipotesi. Tanto che rivela: «Non è pervenuta alcuna richiesta ufficiale di trasferimento» . In realtà è una guerra di parole e di incaponimenti forse troppo esasperati. Perché se solo l'assessorato volesse davvero portare il Satiro nel capoluogo, non dovrebbe chiedere udienza al sindaco. «Il Comune - spiega il professore Tusa - non ha alcun potere di veto sull'ipotesi di trasferimento. Ma l'assessore Granata, per una questione di opportunità e di stile, ha detto che se non c'è il parere favorevole del Comune, il Satiro resterà nella città marinara. Peccato - aggiunge Tusa - perché il Satiro sarebbe stato la naturale scelta per inaugurare l'anno archeologico. Vuol dire che sceglieremo un'altra opera». La scultura dunque, tranne ripensamenti dell'ultimerà, resterà a Mazara. Inutile ieri ottenere un commento da parte dell'assessore Granata che, seppure rintanato nel suo ufficio di via delle Croci, non ha voluto parlare con i cronisti. La trasferta palermitana comunque non sarebbe costata nulla a Mazara. «Il Museo -rivela il professore Tusa - dovrà per forza di cose restare chiuso almeno un mese, e il Satiro non potrà essere esposto al pubblico». La Sovrintendenza ha infatti deciso di abbassare il piedistallo in cui è collocato. «Troppo alto - dice Tusa - quello che c'è attualmente». Poi sarà necessario realizzare un nuovo impianto di illuminazione. «E prima che arrivi l'estate - aggiunge - anche un impianto di climatizzazione». Il Museo inoltre, a lavori ultimati, dovrebbe anche ospitare le tre teste ritrovate a Pantelleria. Ieri tuttavia, ignaro probabilmente che il Museo resterà in ogni caso chiuso per un mese, nella polemica s'è buttato pure l'assessore Franco Vilardo: «Io - dice - sono fermamente contrario a questa operazione. Alcuni imprenditori hanno cominciato ad investire su infrastrutture e servizi per trame benefici dalla presenza dei turisti. Privare la città di questa attrazione sarebbe una pazzia». Siamo vicini alla primavera, periodo di gite scolastiche e sicuramente molte scuole d'Italia avranno in programma la visita a Mazara».
Il Satiro a Palermo? Non se ne parla No del sindaco di Mazara.
Il Satiro Danzante, una statua bronzea attribuita a Prassitele, è stata oggetto di una controversia tra il Comune di Mazara del Vallo e l'Assessorato Regionale ai Beni Culturali. L'Assessorato regionale aveva voluto portare la statua negli spazi espositivi del Museo di Sant'Egidio (Museo del Mare) per l'inaugurazione dell'anno archeologico, ma il Comune di Mazara del Vallo ha rifiutato. Il Comune ha detto di no anche al Louvre di Parigi e al Museum of Modern Art di New York.
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