Noi del comitato di via Pistoiese Macrolotto Zero, troviamo particolarmente interessante la scoperta "dell'acqua calda" fatta dall'assessore al turismo della provincia di Prato: Prato è città degradata, ha dichiarato. Bravo, complimenti, acuto osservatore, noi tutti non ci eravamo mai accorti di questa situazione e soprattutto nessuno dei cittadini abitanti nella nostra zona lo aveva mai denunciato e nemmeno quelli del centro storico, si sono lamentati, fin ora, della idilliaca situazione in cui vivono: grazie per la scoperta. Ciò che ci spinge a scrivere, non è il gusto della polemica, ma semmai la delusione, che non vi sia stata una categoria di commercianti o altre associazioni, curia compresa, che, oltre a dirsi, giustamente, disponibile ad un rilancio della città, abbia stigmatizzato il fatto che solo ora, la Provincia sembra accorgersi di questo disastro sociale, culturale, economico in cui versa Prato. Sordi e bugiardi ai richiami sulla legalità, sicurezza, perdita di posti di lavoro e sul degrado sociale, culturale e urbanistico. Degrado che non si deve e non si può relegare solo al salotto buono della città: noi del Mcrolotto Zero siamo o non siamo parte della città? Dovete dircelo, perché se non facciamo parte della città ci dichiariamo uno stato indipendente: degradato, ma indipendente e da domani ci facciamo le nostre leggi sul decoro che ad oggi voi avete sistematicamente ignorato. Un percorso di riqualificazione, passa attraverso una seria analisi delle cause e dei fatti che hanno determinato il degrado per poi agire senza se e senza ma per risolvere i problemi: permetteteci di dire che certa gente ha dimostrato, con i fatti, di non avere le capacità per farlo. Slogan delle quattro A, ma la A di Autocritica, dove è stata messa? Un'altra "A" non è stata messa, ma la conosciamo tutti: autoreferenziali. Sono troppi i discorsi, troppe le promesse mai mantenute, i bei propositi, ma fatti zero. Allora ecco che ci ritroviamo così, e così si va poco lontano: ci vogliono i fatti e, per ora, i fatti sono sotto gli occhi di tutti: un degrado allucinante in un tunnel senza fine, senza vie d'uscita e senza ritorno. Tra l'altro qui si continua a parlare solo del degrado del centro storico e le altre zone della città tipo Via Pitoiese Macrolotto Zero? Che fate, portate i turisti con le bende agli occhi fino al portone della mostra? Perché invece, come mille volte suggerito da noi, non sfruttare questa ennesima occasione per riqualificare, oltre il centro storico, anche le zone degradate ad esso adiacenti come il macrolotto Zero? Perché non creare nel macrolotto Zero, un polo universitario e di ricerca tecnologica avanzata, spazi espositivi per mostre, una biennale d'arte, un concorso di pittura, scultura, arti varie di livello internazionale? Perché siete così lontani dalla gente e dalle loro esigenze di una vita migliore? Perché oggi Prato è una città agonizzante? Perchè avete lasciato che tutto questo accadesse, nel disinteresse più totale? Siamo ormai una città senza un'identità sociale e culturale, senza più un passato, un presente e senza un'idea del nostro futuro, ma ognuno di voi amministratori è direttamente responsabile di tutto questo ed anche noi cittadini che, irresponsabilmente, abbiamo consegnato le nostre vite e il futuro dei nostri figli nelle vostre incapaci e ciniche mani. Comitato di via Pistoiese Macrolotto Zero