Il sovrintendente archeologico, Bottini: «Nessuna segnalazione, faremo una verifica» Un serpentone di turisti costretti a una lunga fila. Sotto il sole di agosto e proprio mentre pregustavano lidea di coronare magari il sogno di una vita. Cera chi arrivava dagli Stati Uniti, chi dalla Spagna, chi dal Nord Italia. Tutti accomunati da ununica condanna: un calvario a 35 gradi. E successo ieri al Colosseo dove, nelle giornate di picco di visitatori, si raggiungono anche quindicimila presenze. Come mai si è creata una fila chilometrica? Lo spiega una guida turistica, Stefano Saja, che da molti anni accompagna i turisti di diverse nazionalità ai Fori e al Colosseo: «Purtroppo ancora una volta si è rotto uno dei due metal detector installati per i controlli di sicurezza allentrara. In questo modo, con un unico aparecchio funzionante e un unico varco, si è prodotto leffetto che non è degno di una città come Roma. Penso che le foto scattate da chi ha assistito al dipanarsi della fila siano più eloquenti di qualsiasi commento. Pensiamo davvero che a Roma sia possibile condannare i turisti a questo tipo di attesa sotto il sole? Cè stato anche chi si è sentito male, qualcuno ha chiamato lambulanza». Negli ultimi tempi ai Fori e al Colosseo sono state modificate le regole. Prima, con il biglietto si entrava al Colosseo, mentre la visita ai Fori era gratuita. Poi è stato deciso di cambiare politica e il ticket - 9 curo più i 2 che si pagano per una mostra temporanea - è necessario anche se si vogliono visitare i Fori. Che effetti ha prodotto questa rivoluzione? Secondo Angelo Bottini, sovrintendente archeologico di Roma, non ci sono stati contraccolpi negativi. «I dati più aggiornati che abbiamo a disposizione per gli ultimi mesi ci confermano che, rispetto allanno scorso, cè stato un lieve incremento dei biglietti acquistati. E questo avviene in un periodo in cui si registra una flessione delle presenze turistiche a Roma». E lo spettacolo di ieri mattina con le lunghe code di turisti stremati per entrare al Colosseo? «A dire il vero non abbiamo avuto segnalazioni in quel senso, ma faremo delle verifiche». La gestione della biglietteria e dei controlli per la sicurezza è affidata a società private. La tesi di molte guide turistiche è che troppo spesso va in tilt uno dei due varchi per accedere al Colosseo. Racconta ancora Saja: «Purtroppo questi problemi avvengono periodicamente e proprio nei week end quando si allungano i tempi poi per la riparazione degli strumenti. Ma un unico varco di entrata, per un punto di attrazione importante come il Colosseo, è insufficiente. E produce disagi per i turisti. LItalia e Roma stanno vivendo una brusca flessione delle presenze turistiche, un calo dei visitatori sensibile. Poi però accogliamo chi viene a Roma in questo snodo, condannandoli a lunghe file sotto il sole per entrare dentro al Colosseo: che tipo di ricordo porteranno nel loro paese di origine queste persone? Cosa racconteranno della loro visita a Roma?».
ROMA. Colosseo, metal detector in tilt turisti in fila. per ore sotto il sole
Il sovrintendente archeologico di Roma, Bottini, ha affermato che non ci sono stati segnalazioni di disagio tra i turisti, ma ha promesso di fare delle verifiche. I turisti, che provenivano da diverse parti del mondo, sono stati costretti a attendere in fila per entrare al Colosseo, dove il caldo estivo e il numero elevato di visitatori hanno creato difficoltà. La fila si è formata dopo la rottura di uno dei due metal detector installati per i controlli di sicurezza. La situazione è stata descritta come "non degna di una città come Roma".
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