L'opera di restauro è stata completata, così l'affresco del XVI secolo che ritrae il Cristo crocifisso nella Vecchia Chiesa Parrocchiale di San Vitale ad Annone Veneto è stato finalmente inaugurato. Dopo quello della «Madonna della Pera» di via Oltrefossa, l'Amministrazione comunale di Annone Veneto ha così curato il restauro di un'altra importante opera pittorica presente nel suo territorio. Si tratta dell'affresco rappresentante Cristo crocifisso, che si trova nell'antica sacrestia inclusa alla base della torre campanaria degli inizi del XVI secolo della Vecchia San Vitale. Per la precisione, come scritto chiaramente nella cornice pittorica sotto la scena, il 6 giugno 1537, e al di sotto, in un incerto corsivo, la dicitura «Giacomini Francesco e fratelli nonzoli fecce fare, Anno 1895 Zin Angelo restaurò». «Per il momento - spiega l'assessore alla cultura, Amalia Ruzzene - l'opera è definita dagli esperti 'di ambito veneto-friulano'; confidiamo però che gli studi che seguiranno possano portare a un'attribuzione più definita. Il restauro è stato eseguito durante la primavera appena trascorsa da Giancarlo e Giovanni Magri, sotto la direzione del dottor Luca Majoli della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Venezia». «L'Amministrazione ha elaborato e seguito tutto il progetto, per conto della Parrocchia, proprietaria del bene - conclude l'assessore -. Metà dei fondi necessari è stata erogata dalla Fondazione Santo Stefano di Portogruaro; l'altra metà è stata messa a disposizione da cinque sponsor locali e dall'Amministrazione Comunale».
Annone Veneto - Restaurato l'affresco nella chiesa di San Vitale
L'opera di restauro dell'affresco del XVI secolo che ritrae il Cristo crocifisso nella Vecchia Chiesa Parrocchiale di San Vitale ad Annone Veneto è stata completata. L'opera è stata restaurata da Giancarlo e Giovanni Magri sotto la direzione del dottor Luca Majoli della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Venezia. Il restauro è stato finanziato a metà dalla Fondazione Santo Stefano di Portogruaro e dall'Altra metà da cinque sponsor locali e dall'Amministrazione Comunale. L'opera è stata inaugurata e ora è definita dagli esperti 'di ambito veneto-friulano'.
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