DICHIARAZIONI Entro il 31 le comunicazioni all'Agenzia e ai Beni culturali sulle donazioni Le imprese che hanno concesso contributi possono chiedere l'autorizzazione per le deduzioni I La bussola Le previsioni della legge 3422000 L'agevolazione. Le erogazioni liberali sono deducibili dal reddito d'impresa: non è previsto un limite individuale ma è fissato un plafond complessivo pari a 51.645.689,91 euro per il 2003. I destinatari dell'agevolazione. La deduzione può essere effettuata da tutti i titolari di reddito d'impresa. I destinatari delle erogazioni non devono perseguire fini di lucro e devono prevedere, nell'atto costitutivo o nello statuto, finalità nei settori dei beni culturali e dello spettacolo; quindi devono effettivamente svolgere l'attività in questi settori L'erogazione. Sono agevolagli solo le erogazioni liberali in denaro, La circolare congiunta del ministero per i Beni e le attività culturali del 31 dicembre 2001 ritiene opportuno che le oblazioni vengano effettuate con sistemi di pagamento che consentano lo svolgimento di adeguati controlli (conti correnti bancali, postali, vaglia postali, assegni non i trasferibili intestati all'ente destinatario dei versamenti eccetera) II 31 gennaio scade il termine per trasmettere al ministero per i Beni e le attività culturali la comunicazione, da parte delle imprese, sull'ammontare delle erogazioni liberali effettuate a sostegno della cultura nel 2003. Il termine interessa coloro che si sono avvalsi della disposizione dell'articolo 38 della legge 3422000, secondo la quale sono interamente deducibili dal reddito d'impresa le erogazioni liberali in denaro destinate a iniziative culturali. Come disposto dall'articolo 4 del Dm 3 ottobre 2002 del ministero per i Beni e le attività culturali (che ha sostituito il decreto 11 aprile 2001), chi ha effettuato erogazioni liberali è tenuto a comunicarne l'importo entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento. La comunicazione deve essere redatta sugli schemi predisposti dal ministero che si possono prelevare dal sito Internet (www.beni-culturali.it). Deve essere trasmessa all'indirizzo: Servizio I - Segreteria generale, via del Collegio Romano n. 27, 00186 Roma. Nella comunicazione deve essere indicato l'importo delle erogazioni effettuate nel periodo d'imposta, le generalità complete comprensive dei dati fiscali di chi ha effettuato le erogazioni e i beneficiari. Il decreto 3 ottobre 2002 ha stabilito le modalità e gli ambiti di applicazione dell'agevolazione contenuta nell'articolo 38 della legge 3422000, il meccanismo operativo è stato inoltre chiarito dalla circolare congiunta dell'agenzia delle Entrate e del ministero per i Beni e le attività culturali 107E e 141E del 31 dicembre 2001. Ai fini dell'agevolazione è necessario che i beneficiari delle erogazioni liberali individuati nel decreto 3 ottobre 2002 non perseguano fini di lucro, prevedano, nel proprio atto costitutivo o statuto, il perseguimento di finalità nei settori culturali e dello spettacolo e svolgano effettivamente attività in questi settori. Anche sui destinatari delle erogazioni liberali grava l'onere di trasmettere una comunicazione al ministero sempre entro il 31 gennaio (lo stabilisce l'articolo 5 del decreto ministeriale 3 ottobre 2002). Anche in questo caso, il modello può essere prelevato dal sito Internet del ministero e va trasmesso alla segreteria generale. Nella comunicazione deve essere indicato l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel 2003, le generalità complete del soggetto erogatore e le finalità o le attività per le quali sono state elargite ovvero il riferimento delle erogazioni ai compiti istituzionali dei beneficiari (in questo caso, alla comunicazione va allegata una copia dell'atto costitutivo o dello statuto). Entro il 31 marzo di ogni anno, il ministero deve poi comunicare all'agenzia delle Entrate l'elenco dei soggetti erogatori e l'importo delle erogazioni. Qualora le somme complessivamente versate nel 2003 siano superiori al plafond disponibile (51.645.689,91 euro, secondo quanto stabilisce il comma 3 dell'articolo 38 della legge 3422000), i beneficiari delle erogazioni liberali in denaro riceveranno, entro il 30 aprile, una comunicazione dal ministero per i Beni e le attività culturali, in merito alla somma da versare all'erario.