L'accensione del nuovo mutuo di 200 mila euro per completare il "Belvedere" ha fatto andare su tutte le furie il consigliere comunale Luciano Bona (minoranza) Sul Piano urbanistico degli Interventi Paolo De Paoli ha messo in guardia su possibili ricorsi da parte dei cittadini Feltre Per l'ascensore contratto un mutuo di altri 200mila euro. «Per noi una novità», afferma l'Opposizione, nel corso della seduta consiliare di mercoledì sera, in cui è stata approvata la variazione in bilancio contenente la nuova contrazione. Non sono mancate critiche inoltre nei confronti della spesa prevista, 100mila euro, per incarichi progettuali esterni riguardanti la manutenzione degli edifici scolastici. «Sono sbalordito - ha affermato il consigliere Luciano Bona - è una spesa che grida vendetta. A Feltre abbiamo un Ufficio tecnico di primo livello, non vedo perché l'Amministrazione abbia attuato tale scelta politica, i nostri tecnici sono in grado di provvedere a tali operazioni senza dover ricorrere ad incarichi esterni». «Gli incarichi che saranno affidati - ha replicato l'assessore Sacchet - riguardano competenze specifiche: della somma inserita in bilancio, 30mila euro riguardano le competenze relative alla prevenzione antincendio negli edifici scolastici, competenze che non possono essere affidate agli uffici comunali, mentre i restanti 70mila saranno utilizzati per l'intervento di ristrutturazione e sistemazione della scuola di Mugnai». A queste spese si aggiungono quelle relative alla manutenzione straordinaria della scuola di Foen (35mila euro) e ad alcuni interventi sulla mensa scolastica (15mila). Per quanto riguarda invece i maggiori costi relativi all'accesso meccanizzato in centro città, per l'amministrazione la contrazione del mutuo di 200mila euro è dovuto ai maggiori costi in seguito alla sospensione recente dei lavori a causa dell'intervento della Soprintendenza . Non sono mancate infine le critiche dell'Opposizione rivolte al Piano degli Interventi, la cui adozione è stata discussa all'Odg. «Non mi sembra corretto che le aree delle ville vengano stralciate - ha commentato il consigliere di minoranza Paolo De Paoli - sul punto relativo invece alle zone produttive in area impropria non possiamo pensare che il nostro P.I. possa avere una forza e una valenza che superano la previsione regionale: si rischiano ricorsi. C'è inoltre un rischio nel traslare le norme del PAMaG (Tomo, Villaga e Sanzan) sull'intero territorio comunale».