Prorogato al 30 agosto il bando Un ristorante con specialità tipiche o una discoteca nella barchessa? Un bed breakfast sotto soffitti affrescati o una sede di rappresentanza? I giovani professionisti, architetti e neo laureati che intendono immaginare e tratteggiare qual è il futuro delle ville venete hanno ancora un mese di tempo. Una sfida tecnica e professionale per coniugare la struttura vincolata e di alto valore storico delle ville con le necessità del terzo millennio e le funzioni che queste strutture possono e devono assumere per vedere garantita la propria sopravvivenza. La scadenza del bando per la sesta edizione del premio Villa veneta del decennale è stata prorogata. Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è stato portato al 30 agosto per consentire al maggior numero possibile di architetti di partecipare al concorso. L'obiettivo del premio è quello di «promuovere l'elaborazione di progetti di salvaguardia delle Ville Venete, che ne esaltino il significato storico, artistico e monumentale con la previsione di interventi non limitati al loro puro e semplice restauro conservativo, ma tendenti ad attualizzarne ruolo e funzioni, individuando ipotesi di riuso compatibile con destinazioni che valorizzino l'impianto originario».Il premio è riservato ad architetti italiani e stranieri che non abbiano ancora superato i 45 anni e a neo laureati. Strizza l'occhio anche ai professionisti più giovani in grado di valorizzare il patrimonio storico delle ville, immaginandone però una nuova funzione, una destinazione che garantisca la sostenibilità economica di strutture molto grandi e generalmente molto costose. Soprattutto quando si tratta di restauri e manutenzioni. Non a caso per l'assegnazione del premio verranno valutati sostenibilità, redditività, flessibilità, funzionalità, grado di fruizione, originalità, complessità di ricerca, creatività, qualità, significato ed importanza per il sistema dei beni culturali e paesaggistici del Veneto: al primo classificato andranno 5mila euro, al secondo 3mila. Per partecipare al premio il progetto dovrà pervenire entro il 30 agosto alla segreteria dell'Istituto Regionale per le Ville Venete di piazza San Marco, 63 a Venezia. Dovrà essere composto di una relazione introduttiva che spieghi le linee guida del progetto, due elaborati grafici (50 per 70 centimetri) con disegni, foto e schizzi del progetto e un Cd digitale in alta definizione con i documenti presentati. Per Nadia Qualarsa, presidente dell'Istituto, «questa è un'occasione per raccogliere nuovi stimoli e nuove idee su quale deve essere la funzione di un patrimonio di cui siamo tutti azionisti morali. Il futuro delle ville è legato alla necessità che esse trovino una loro collocazione nel mercato, sia in quello turistico che in quello economico. E dai giovani architetti può arrivare proprio lo spunto in grado di indicare qual è la strada per il riutilizzo di questi gioielli».