Luigi Fozzati, il fondatore dell'archeologia subacquea in laguna, dovrebbe presto lasciare Venezia per andare a dirigere la Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia. La notizia è stata diffusa ieri dalla Uil, che ha anticipato una serie di nomine più o meno imminenti in tutta Italia. Tra queste, anche la riconferma dell'architetto Renata Codello alla guida della Soprintendenza veneziana. Ma mentre per quest'ultima, c'è già l'ufficialità, nel caso di Fozzati non sono ancora arrivati i telegrammi di conferma. Salvo soprese dell'ultima ora, comunque, l'attuale responsabile dell'archelogia subacquea del Veneto che aveva dedicato tanta attenzione ai tesori nascosti nella laguna, lascerà il Veneto per il Friuli Venezia Giulia. E resta l'incognita sul futuro di una servizio che aveva fondato e che ora rischia di andare disperto. Dopo la laurea presso l'istituto di antropologia dell'università di Torino, Luigi Fozzati è stato assistente presso l'università di Roma dal '76 al '79. Dal '79 è archeologo del ministero per i Beni e le attività culturali , prima in Piemonte, poi dal '93 in Veneto. La sua avventura da archeologo subacqueo inizia nell'87, dieci anni dopo è direttore del Centro tecnico per l'archeologia lacustre del castello di Sirmione; dal '99 è direttore del Nucleo archeologia umida subacquea Italia centro alto Adriatico di Venezia e direttore scientifico del semestrale Archeologia delle acque. Tra le pubblicazioni più recenti, la "carta archeologica della Laguna di Venezia".