I due milioni e mezzo di euro per il ripristino del teatro di Schio? Cancellati! Il milione per il restauro della casa del fascio di Piazzola sul Brenta? Cancellato! I 200mila euro per la sistemazione del Tempio Ossario di Bassano? Cancellati! I tre milioni per il restauro del Castello dei Carraresi a Padova? Pericolosamente in bilico. E si potrebbe continuare. Insomma: i tagli della Finanziaria appena approvata dal Governo avranno effetti pesanti sui beni culturali del Veneto. E a lamentarsene (prima ancora delle opposizioni, che forse non se ne sono ancora accorte), è lo stesso presidente della Regione, Giancarlo Galan. Il Governatore è convinto della necessità del risanamento economico, e di una potatura anche anche più drastica di alcuni costi. Ma quelli per la cultura proprio no. Frigoin Cultura nazionale