IL MINISTRO BONDI. L'indiscrezione rimbalzata dal Piemonte. Ha inviato al premier una lettera con la quale si dissocia dalla politica seguita L'indiscrezione - ascoltata da orecchie attendibili - giunge da Limone Piemonte, dove ieri sera si trovava Sandro Bondi, alloggiato in un albergo. Il ministro per i Beni Culturali, in aperto contrasto con la politica sin qui seguita dall'Esecutivo di cui è autorevole componente, politica che ha finora penalizzato il suo settore, ha confidato di aver già depositato una lettera di dimissioni sul tavolo del presidente del Consiglio. Quei tagli alla Cultura non sono ammissibili. Anzi, sono così gravi da giustificare un atto clamoroso come quello delle dimissioni di un ministro. Oggi si vedrà cosa risponderà il premier, se e come convincerà Bondi, uno dei suoi più fedeli sostenitori, a recedere dal suo proposito.