«Se la Regione approverà tutti i piani la Val di Cecina ospiterà ben 40 impianti» Malconsiglio: il nome del futuro (futuribile) parco eolico, preso in prestito da quello del poggio che sovrasta il Doccino, sembra fatto apposta per le polemiche. Su Malconsiglio potrebbero essere installati 17 aerogeneratori alti 125 metri. Lo prevede il progetto presentato dall'Ap Consult di Ali Rahimian (già presidente del parco eolico Monte Vitalba, Chianni), per conto della danese European wind energy srl. Progetto che, di colpo, le polemiche le ha scatenate. Italia Nostra ha già detto la sua, parlando di ecobusiness, di agriturismi accerchiati dalle pale e di conflitti di interessi per un consigliere nazionale di Legambiente. Ora insorgono anche alcuni riparbellini. Dicono di aver preso visione del progetto Malconsiglio presentato nella sala consiliare il 4 luglio scorso e in due altre precedenti riunioni in cui «il livello di partecipazione è stato scarso, con 20-30 persone intervenute su 1.300 residenti». Per questo chiedono al sindaco di promuovere ulteriori incontri con la società proponente «per favorire una più puntuale informazione e la partecipazione democratica e consapevole dei cittadini alle scelte». Impatto enorme. Un nuovo incontro, dunque. Perché, viste le carte, i cittadini parlano di megaprotetto con un enorme impatto visivo che «danneggia le risorse ambientali e l'identità territoriale della nostra comunità e aggrava una situazione già compromessa dalla pressione della Solvay: siamo di fronte a un impianto industriale di ben 17 pale, alte 125 mt (contro le 7 di 86 mt di Chianni) che si sviluppano su 2,5 km di crinale, dal Campo a Quaranta al Casone, per poi penetrare con le ultime 4 sul poggio retrostante della Lecceta. È un progetto sovradimensionato in relazione alle necessità di questo comune, basti pensare che Chianni per uguagliarlo dovrebbe inserire altre 33 torri. Ciò che colpisce non è soltanto il numero e l'altezza delle torri, ma anche la posizione e la vasta superficie a bosco coinvolta (almeno 8 ettari destinati a piazzola e viabilità di connessione saranno disboscati) mentre almeno 5000 mq saranno destinati a fondazioni. Sono le dimensioni di un impianto industriale realizzato in ambiente boschivo e contiguo a coltivazioni di pregio». Ambiente sconvolto. «La posizione - aggiungono - è tra le più infelici, le torri formano una "corona" sulla testa dei riparbellini, su un crinale di alto valore paesaggistico, con un effetto nettamente devastante del nostro ambiente. Sarà sconvolto l'aspetto della collina. Il grosso impianto si vedrà percorrendo tutta la Val di Cecina, la provinciale e ancor più opprimente sarà la vista per chi percorre la panoramica da e verso Castellina. Questo progetto sconvolge l'integrità ambientale e culturale del territorio e tradisce il modello di sviluppo che ha permesso la crescita dell'agriturismo, del turismo verde, culturale e di qualità in un'area contrassegnata da siti archeologici, di antiche mulattiere, di siti di biodiversità». Quaranta torri. «Se i progetti finora presentati saranno approvati dalla Regione - prosegue la nota - il paesaggio della Val di Cecina sarebbe costellato nei prossimi anni da 40 torri (alle 7 di Chianni si dovranno aggiungere le 17 di Riparbella, le 10 di Laiatico e a seguire le 6 di Montecatini Val di Cecina) senza considerare che si sta parlando di altre 8 da posizionare a Montescudaio lungo il fiume Cecina di altezza ancora superiore (140 mt) e altre ancora sono previste a Pomarance (frazione di Serrazzano).
RIPARBELLA. A Riparbella 17 torri eoliche - ma sale la protesta: L'impatto sarà devastante
La Regione potrebbe approvare il progetto Malconsiglio, un parco eolico con 40 impianti, tra cui 17 aerogeneratori alti 125 metri, nella Val di Cecina. Il progetto è stato presentato dall'Ap Consult di Ali Rahimian e ha scatenato polemiche tra Italia Nostra e alcuni riparbellini. I cittadini chiedono ulteriori incontri con la società proponente per favorire una più puntuale informazione e la partecipazione democratica. Il progetto ha un impatto enorme sull'ambiente e la cultura del territorio, con 8 ettari di bosco da disboscare e 5000 mq di fondazioni.
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