La costruzione di una casa di risposo per anziani con cento posti letto alle pendici di Fiesole fu autorizzata dal Comune di Firenze nel 2000 dopo una lunga e tormentata battaglia. Grandi i dubbi sullimpatto paesaggistico e ambientale. Ma niente in confronto con limpatto che avrà, se la variante sarà definitivamente approvata, il polo sanitario e ospedaliero che il professor Mario Bigazzi intende costruire al posto della casa di riposo. Traffico e rumore si moltiplicheranno. Lo ha detto lo stesso primo progettista. La procura indaga sullintero iter seguito dagli uffici comunali. Accoglienza in tailleur blu, Prosperius vince la gara bandita dalla Asl. Nel pronto soccorso dellospedale di Santa Maria Nuova e in quelli di Torregalli, Ponte a Niccheri e Borgo San Lorenzo il servizio di accoglienza e assistenza dei malati è svolto da una società privata, lIstituto Prosperius del professor Mario Bigazzi, che proprio in questi mesi è al centro di uninchiesta per abusi edilizi e danni ambientali sulle pendici di Fiesole. Le gentili signorine in tailleur blu inviate dal Prosperius hanno il compito di fornire indicazioni e sostegno ai pazienti meno gravi (i cosiddetti codici bianchi), spesso costretti ad attendere ore prima di essere sottoposti alle prestazioni di cui hanno bisogno. Questa inedita presenza in quattro ospedali pubblici di hostess pagate da una società privata è il risultato di una gara: una gara bandita nel dicembre scorso (dopo una prima fase sperimentale) dalla Asl 10 di Firenze per assicurare personale di accoglienza e di segreteria negli ambulatori esterni agli ospedali nei quali i medici pubblici possono esercitare attività «intramoenia». Alla gara hanno partecipato fra gli altri Prosperius, Villanova (una clinica che appartiene a Fondiaria) e la Casa di cura Val di Sieve. In aprile la decisione. Ha vinto Prosperius offrendo il prezzo più basso: 25 mila euro lanno per ogni servizio, coperto da due addette. In seguito la Asl ha attinto al personale messo a disposizione da Prosperius per avviare, a partire dal 15 luglio, anche un servizio di accoglienza nei quattro ospedali di Santa Maria Nuova, Torregalli, Ponte a Niccheri e Borgo San Lorenzo. A parte le prevedibili polemiche sulla esternalizzazione di un servizio così delicato, la questione centrale è se lIstituto Prosperius possa avere rapporti con la Asl e con la Regione. Che li abbia è certo. E in convenzione per tutta una serie di attività di analisi cliniche e per quelle di riabilitazione. Che possa avere questi rapporti, però, è quanto meno dubbio. Il 28 novembre 2003 il professor Mario Bigazzi è stato condannato per falso in atto pubblico e truffa ai danni della Asl 10 e della Regione Toscana per aver gonfiato le spese per la riabilitazione di anziani pazienti, ottenendo rimborsi non dovuti per oltre 5 miliardi e mezzo di lire fra il 95 e i primi mesi del 98. Secondo le accuse, per molti pazienti veniva attestato un ciclo completo di terapie riabilitative per sei ore complessive mentre quelle effettivamente praticate non superavano le due ore e mezzo. La Asl 10 e la Regione Toscana si erano costituite parte civile nel processo. Il giudice Paola Masi riconobbe loro il diritto a cospicui risarcimenti, fissando in 600 mila euro lanticipo che Prosperius avrebbe dovuto immediatamente versare alla Asl e in 40 mila quello dovuto alla Regione. Il 22 giugno 2005 la corte dappello ha confermato la condanna per falso e truffa, pur riducendo la pena e lentità dei risarcimenti. Incredibilmente, la Cassazione non ha ancora fissato ludienza per la discussione del ricorso presentato dagli avvocati Nino DAvirro ed Eriberto Rosso. La sentenza di condanna, dunque, non è definitiva. Se lo fosse, il Codice dei contratti pubblici in vigore dal 2006 impedirebbe al professor Bigazzi di partecipare a gare per lavori, servizi o forniture alla pubblica amministrazione. Tuttavia quello stesso Codice esclude dalle gare coloro che «secondo motivata valutazione della stazione appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede nellesecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara». La Asl e la Regione erano parte civile nel processo per i rimborsi gonfiati, e dunque dovevano sentirsi gravemente danneggiate dal Prosperius. Tuttavia hanno ritenuto di poter avere ancora rapporti con listituto e con il suo proprietario e direttore sanitario. Le buone relazioni del Prosperius con gli enti pubblici non sembrano essere state messe in discussione neppure dalla recente inchiesta che ha coinvolto il professor Bigazzi. Al centro delle indagini è il vasto cantiere di San Domenico dove - modificando il progetto originario per la costruzione di una casa di riposo per anziani - il professore intende edificare un polo sanitario e ospedaliero che riunisca le attività chirurgiche di Villa Cherubini, il centro di analisi e le attività riabilitative. «Sarà un gioiello sanitario e paesaggistico», ha annunciato. I lavori, però, sono stati sospesi in dicembre da Comune e Soprintendenza e in febbraio il cantiere è stato posto sotto sequestro dalla magistratura per una vasto sbancamento che ha causato, secondo le ipotesi di accusa, un grave danno ambientale e paesaggistico. Il cantiere è stato parzialmente dissequestrato alcuni giorni fa dal Gip Rosario Lupo. Nel suo provvedimento, tuttavia, emergono dubbi sulla legittimità delle procedure seguite dagli uffici delledilizia privata del Comune per il rilascio delle autorizzazioni. Il che fa presumere che linchiesta sia destinata ad allargarsi ancora.
TOSCANA - URBANISTICA PAESAGGIO: FIESOLE: Inchiesta sul mega cantiere: anche danni ambientali
Il Comune di Firenze ha autorizzato la costruzione di una casa di riposo per anziani a Fiesole, ma il polo sanitario e ospedaliero che il professor Mario Bigazzi intende costruire al posto della casa di riposo è stato sospeso in dicembre. L'inchiesta sulla costruzione del polo sanitario e ospedaliero è stata avviata dalla magistratura per un vasto sbancamento che ha causato un grave danno ambientale e paesaggistico. Il professor Bigazzi è stato condannato per falso in atto pubblico e truffa per aver gonfiato le spese per la riabilitazione di anziani pazienti, ottenendo rimborsi non dovuti per oltre 5 miliardi e mezzo di lire.
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