Lasceranno lincarico alcuni big: da Castellucci e Ciriminna a Liotta e Sciortino Lombardo rinvia lassalto alla dirigenza "cuffarizzata" Anche Miccichè è sceso in campo per difendere i suoi fedelissimi Agnese e Munafò Nel 2007 è cresciuto il numero dei dipendenti. Trenta milioni in più per gli stipendi Laumento dovuto alla assunzione dei precari e alla chiusura delle aziende turismo Aumenta sempre più il numero dei dipendenti regionali: nel 2007 ha superato quota 21 mila, fra dipendenti e precari. È un esercito, quello che il governo regionale pensa ora di ridurre, attraverso loperazione svecchiamento avviata ieri e una riorganizzazione che passa anche da un piano di mobilità annunciato ai sindacati. La Corte dei conti, nel corso dellultimo giudizio di parifica, ha fornito i dati della più recente impennata. I dipendenti a tempo indeterminato della Regione siciliana hanno raggiunto la cifra di 14.340 e sono aumentati di 95 unità rispetto al 2006, quando erano 14.245. Nellambito di questa cifra, i dirigenti sono 2.180, aumentati di 29 unità rispetto al 2006. Sono distinti in 8 dirigenti di prima fascia (cifra rimasta invariata rispetto al 2006), 115 di seconda fascia (sono diminuiti di 4 rispetto al 2006) e 2057 di terza fascia (sono aumentati di 33 rispetto al 2006). Ma a queste cifre vanno aggiunte quelle del personale "esterno" a tempo determinato, fra cui 5 dirigenti generali (uno in più rispetto al 2006), 60 dirigenti di rango inferiore (erano 42 nellanno precedente). E ancora: 5.573 fra funzionari, istruttori, collaboratori ed operatori (erano 4.715 nel 2006), 1.126 addetti di società partecipate come Arte e Vita, Beni Culturali, Multiservizi, Resais, Gepi. Complessivamente, quindi, i dipendenti a carico del bilancio regionale raggiungono la cifra di 21.104 unità (erano 20.781 nel 2006), suddivisi in 2.245 dirigenti e 18.859 di restante personale, con un rapporto di un dirigente ogni 8,4 dipendenti. «Il confronto con altre realtà regionali - scrive il procuratore generale Giovanni Coppola - è improponibile sol che si consideri che in Sicilia vi è un dipendente regionale ogni 239 abitanti, mentre per esempio in Lombardia vi è un dipendente regionale ogni 2.500 abitanti». E la differenza, dice ancora Coppola, «non può certo essere spiegata facendo solo riferimento alle maggiori competenze scaturenti dallautonomia siciliana perché, anche sottraendo la parte di dipendenti corrispondente alle particolari maggiori attribuzioni regionali, quali quelle in materia di lavoro, foreste ed altro, il divario rimane sempre abissale». La spesa per le retribuzioni è cresciuta di circa trenta milioni di euro: da 778 a 818 milioni di euro lanno. Laumento della spesa, è scritto nella relazione sul rendiconto della Regione, è dovuto ai provvedimenti di stabilizzazione di quasi 4 mila precari firmati dal 2006 in poi. Nel 2008 sono entrati nei ruoli della Regione oltre 300 dipendenti proveniente dalle aziende provinciali per il turismo. Anche la spesa per le pensioni a carico della presidenza della Regione nel 2007 ha comportato un aumento. Gli impegni sono stati pari a 542 milioni di euro, con un incremento dell8,35 per cento rispetto allimporto del 2006, ammontante a 500 milioni di euro. Circa 15 mila gli assegni di quiescenza erogati dallamministrazione. E sono nomi da copertina, quelli colpiti dal pensionamento obbligatorio stabilito dal governo per chi ha 40 anni di contributi. Entro sei mesi, lasceranno la Regione i dirigenti generali che hanno retto le sorti della Sanità - il cuore della macchina - negli ultimi anni: Luigi Castellucci e Saverio Ciriminna. Ma sulluscio, da ieri, cè anche Alfredo Tommaso Liotta, da otto anni il capo del personale dellente più grande della Sicilia. E la lista comprende pure Ignazio Sciortino, che lascerà la guida del corpo delle miniere, e il segretario di giunta Carmelo Ruffino, che ha già raggiunto letà limite di 67 anni e ha chiuso in questi giorni la sua esperienza a Palazzo dOrleans. Di qui a pochi mesi, anche il dirigente dellispettorato veterinario Michele Bagnato e il responsabile dellufficio legale Francesco Castaldi dovrebbero ricevere il preavviso di pensionamento. Figure che hanno segnato in modo netto la vita dellamministrazione almeno a partire dagli anni '80, che hanno vissuto dallinterno della trincea regionale il governo Nicolosi e il periodo della Tangentopoli siciliana, lascesa del Polo e la parentesi del centrosinistra, quindi lepopea cuffariana. Ma la rivoluzione di Raffaele Lombardo, almeno per adesso, finisce qui. Perché il governatore, confermando la sua indole da temporeggiatore che con sempre maggior frequenza gli viene rimproverata dagli alleati, ha deciso di rinviare ancora lapplicazione dello spoils system, inizialmente prevista per questa settimana. Se ne parlerà dopo Ferragosto, ma ai leader di partito Lombardo ha già fatto sapere di non voler fare cambiamenti rilevanti, in attesa dellapprovazione, da parte dellArs, di un disegno di legge che dovrebbe ridurre il numero dei dipartimenti da 37 a 27, con una cura dimagrante che riguarda la Presidenza della Regione e lassessorato alla Sanità. In sostanza, ci sarà qualche spostamento: Alessandra Russo, ad esempio, dalla Formazione professionale potrebbe essere destinata al Personale, Romeo Palma potrebbe lasciare la guida del dipartimento Beni culturali. Niente più che una rotazione, ma gli uomini posti ai vertici della burocrazia per ora non cambieranno. Lombardo si è scontrato con i veti degli alleati (Gianfranco Micciché si è presentato personalmente a Palazzo dOrleans per difendere le posizioni di Maurizio Agnese e Manlio Munafò) ma soprattutto, dopo gli annunci iniziali, è rimasto imbrigliato in un reticolo di norme e codicilli a lui sconosciuti. Mandare a casa i dirigenti sgraditi? Si può fare, ma continuando a pagare robuste indennità fino alla scadenza del contratto. Metterli "a disposizione" ma senza incarico? Soluzione praticabile ma costosa, ha fatto notare qualcuno al governatore: perché, oltre ai compensi per il burocrate parcheggiato, bisognerà pagare il supplemento (fino al 30 per cento della retribuzione ordinaria) al dirigente generale che assumerà la guida ad interim dei dipartimenti rimasti scoperti. E allora, se Lombardo da un lato potrebbe liberarsi presto di qualche dirigente mai troppo amato (Ciriminna, ad esempio, vicino a Forza Italia) e cambiare gli assetti burocratici della Sanità, dallaltro continuerà a fare i conti con unamministrazione "cuffarizzata", piena di dirigenti (molti giovani) nominati dallex presidente di Raffadali e che a lui continuano a rispondere: dal segretario generale Salvatore Taormina ai capi dei dipartimenti Finanze (Benedetto Mineo), Trasporti (Vincenzo Falgares) e Agricoltura (Dario Cartabellotta) fino allagenzia per limpiego dove il presidente è Rino Lo Nigro e il vice Silvio Cuffaro, fratello del leader dellUdc. Resterà in carica Gabriella Palocci, la supermanager che - in forza di un filo diretto con Cuffaro - ha gestito la spesa dei 10 miliardi di fondi comunitari di Agenda 2000. Anche il ragioniere generale Enzo Emanuele nasce come fedelissimo dellex governatore, ma negli ultimi mesi - trascorsi in gran parte da commissario straordinario a Catania - ha stretto ottimi rapporti con Lombardo. Linfluenza dellex presidente, in ogni caso, si estende allAran (Girolamo Di Vita) e allagenzia per i rifiuti e le acque diretta da Felice Crosta: una struttura che da sola vale più di un assessorato.
la Repubblica
10 Agosto 2008
SICILIA - Organico boom a quota 21 mila Benservito per sette superburocrati lo spoils system si arena sui veti
EM
Emanuele Lauria
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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