Il ministro dei Beni Culturali ribadisce la sua contrarietà al passaggio dei mezzi da piazza. Duomo e torna sull'annosa querelle della loggia degli Uffizi: «Progetto da rivedere» DA ZEFFIRELLI a Sgarbi, coro di applausi dal centrodestra Come da copione, ad ogni cambio di governo riparte la stanca querelle sul progetto della loggia per l'uscita degli Uffizi firmato dall'architetto giapponese Arata Isozaki. Secondo il ministro per i beni culturali Sandro Bondi la suddetta loggia (mai costruita visti gli stop and go degli ultimi dieci anni) mal si «armonizzerebbe» con ciò che la circonda e con Firenze. Bondi si chiede come «potrebbe convivere con le contigue logge vasariane senza provocare nei fiorentini e nei visitatori che arrivano da tutto il mondo uno choc, una sorta di sindrome di Stendhal all'incontrario». Per questo motivo vuole che della loggia si parli a settembre all'attesissimo tavolo per Firenze. I plausi, da destra, sono arrivati puntuali e scroscianti. «Bravo Bondi, Firenze non poteva sopportare quell'oltraggio» tuona Franco Zeffirelli. «Sono veramente confortato -dice il regista fiorentino - finalmente un ministro della cultura che ha il coraggio di fare le cose che devono essere fatte invece di subire i ricatti della cultura progressista». Il regista ricorda anche la lunga appassionata battaglia contro la pensilina combattuta fianco a fianco con OrianaFallaci: «Con Oriana eravamo veramente pronti ad incatenarci al cantiere». Non poteva non esaltarsi per le dichiarazioni di Bondi il neo sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi che per primo aveva lanciato strali contro il progetto dio Isozaki. «Dopo anni di ambiguità -dice Sgarbi - consola la volontà del governo di preservare il centro di Firenze nella sua integrità sacra alla storia e alla memoria, stabilendo una zona di rispetto per le Logge del Vasari già minacciate dall' intervento architettonico del complesso Benetton». Applausi e imperitura riconoscenza anche dal senatore di An Achille Totaro. Ma Bondi non si ferma alla loggia Isozaki. Lui vuole rimettere in discussione anche la tramvia. «Non posso non esprimere tutta la mia preoccupazione per l'impatto che l'opera e ancora di più i lavori per realizzarla potrebbero avere su Duomo e Battistero».Secco il commento del presidente della Regione Martini: «Le decisioni sono già assunte. Mi chiedo solo perché Firenze abbia più riflettori puntati rispetto ad altre città. La legge speciale di cui si discute equivale a un trattamento speciale di questo tipo? Il problema, semmai, è che i lavori sono durati troppo».
FIRENZE: Bondi scatenato: no a tramvia e Isozaki.
Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha espresso la sua contrarietà al passaggio dei mezzi da piazza Duomo a Firenze, affermando che la loggia degli Uffizi, progettata dall'architetto giapponese Arata Isozaki, non si armonizzerebbe con ciò che la circonda e con il centro storico di Firenze. Bondi vuole che la loggia venga discusse a settembre all'atteso tavolo per Firenze. I plausi sono arrivati da destra, con il sostegno di Franco Zeffirelli, Vittorio Sgarbi e Achille Totaro. Il ministro ha anche espresso preoccupazioni per l'impatto che l'opera e i lavori per realizzarla potrebbero avere su Duomo e Battistero.
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