Alla Scabec (51 della Regione) 500.000 euro per il piano di rilancio "Retour nei Campi Flegrei una sperimentazione per la fruizione per il Turismo responsabile di qualità". Al via un nuovo progetto per la valorizzazione culturale e paesaggistica dell'area flegrea. Ratificata l'intesa firmata lo scorso 18 luglio, la Scabec, vincitrice dell'appalto riceverà i fondi necessari per concretizzare l'opera di restauro riqualificazione del rione Terra. La Regione Campania, la Sovrintendenza di Napoli e Pompei, la Provincia di Napoli, l'Ente Parco regionale dei Campi Flegrei, i Comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto si sono seduti attorno a un tavolo per mettere a punto nuove strategie per i rilancio dello sviluppo in chiave turistica del territorio flegreo. "Retour nei Campi Flegrei una sperimentazione per la fruizione per il Turismo responsabile di qualità": un piano complessivo di 722.800 euro circa, di cui quasi 526mila stanziati dal governo esclusivamente per la Campania, per rilanciarne l'immagine colata a picco dopo l'emergenza rifiuti. " quanto previsto dalla riforma della legislazione nazionale del Turismo. Altri 167mila circa vengono dal Por. Ieri la ratifica del protocollo d'intesa firmato lo scorso 18 luglio. Vincitrice dell'appalto per l'affidamento della gestione delle attività per la valorizzazione e il miglioramento del grande patrimonio naturale e culturale della zona flegrea è la Scabec, società privata di minoranza, di cui la Regione ha il 51 per cento delle quote. Il progetto della Scabec approvato ieri dalla Regione mira a intervenire sul percorso archeologico del Rione Terra a Pozzuoli. Pozzuoli, con Baia, Monte di Procida, Cuma, i laghi di Fusaro e d'Averno e Quarto sono i poli su cui si concentra l'azione di sviluppo di un sistema culturale ma anche economico dato che con questi interventi si vuole anche arrivare a una riconversione economica favorendo la nascita di nuove piccolo medie imprese, di nuove filiere produttive che abbiamo nell'artigianato il loro fulcro. Si tratta di un'iniziativa in linea con quelle già portate avanti, nell'ambito del Pit, il progetto territoriale integrato per i Campi Flegrei con cui da anni le istituzioni locali e centrali vogliono rendere la giusta importanza a una delle zone più belle dell'entroterra partenopeo se non addirittura nazionale. il più ampio itinerario previsto dal progetto va a integrarsi con i sei itinerari già realizzati del progetto comunitario Cultormed.