"Proprio Repubblica segnalò la ripresa del mercato sulle aree agricole" Da tempo i costruttori romani stanno comprando terreni agricoli della cintura. «Proprio Repubblica segnalò alcuni mesi fa la ripresa di un forte mercato sulle aree agricole. Il piano regolatore rappresenta una garanzia per evitare una nuova espansione in agro. Dalla lettura della memoria sembrerebbe o che ci si stia muovendo in parte in continuità con il piano regolatore, e allora non valgono le critiche feroci mosse in campagna elettorale, o che si stia offrendo con belle parole una nuova ondata speculativa sulla città». Il meccanismo della costruzione anche in aree per ora agricole potrebbe essere completato dalla realizzazione di un secondo Gra. In quel caso i terreni tra il primo e il secondo anello potrebbero diventare terra di conquista. «Non cè dubbio. Chi parla di un secondo Gra non conosce che cosa è la periferia di Roma. La costruzione di un secondo anello significherebbe distruggere ampi sistemi di paesaggio e allo stesso tempo interi quartieri di periferia verrebbero tagliati a metà. Lo dico avendo ben chiara lipotesi di tracciato resa pubblica dallAnas quasi un anno fa. Dopo averci accusato di aver realizzato un patto con i costruttori, è Alemanno ora ad accettare le spinte speculative che noi abbiamo dominato e a coprirle populisticamente con il tema dellemergenza casa, che può essere affrontato in tuttaltro modo». In che modo? «Costruendo 6 mila alloggi già presenti nel Prg di Roma con le aree approvate e i progetti definiti. Che fine hanno fatto? In cinque anni e con le procedure vigenti Alemanno potrebbe consegnare 6 mila chiavi di appartamenti anziché inseguire lutopia di alloggi che servono solo a dare la stura alla rendita». Che cosa vorrebbe dire concretamente costruire su terreni di riserva? «Questi terreni non potrebbero essere espropriati sia per gli alti costi, sia perché in questo caso la legge imporrebbe di varare il terzo Peep, piano di edilizia economica e popolare di Roma» E quindi? «Si tratterebbe di spartire la cubatura concedendo diritti edificatori ai privati e in parte ottenendo aree per ledilizia popolare. Il principio non è sbagliato, ma va applicato in una città da ristrutturare, incentivando il recupero, la demolizione e la ricostruzione o la ristrutturazione della città più brutta. Così invece si riattiva la rendita immobiliare agricola e si appesantisce la periferia. Niente di più gradevole per chi in questi anni, sperando proprio in una vittoria del centrodestra, ha fatto incetta di centinaia di ettari di agro romano fuori dal Prg». Si va da costruttori come Bonifaci a finanziarie di Bologna... «Ognuno fa le sue scelte di mercato. Con il centrosinistra e il nuovo Prg, scelte di questo tipo non avrebbero avuto futuro. Aggiungo una considerazione. Il piano casa varato dal governo con il decreto economico di Tremonti è una oggettiva spinta alla ripresa di unondata speculativa in tutte le città, soprattutto del centro-sud. Perché si andrà in deroga ai piani regolatori e i progetti urbanistici verranno approvati dal ministero, scavalcando Comuni e Regioni. Una bella prova di federalismo».