La cultura soffre, i teatri rischiano di chiudere. I soldi sono pochi, le gestioni diventano proibitive e ricche di debiti. Ma anche in questo settore ci sono le eccezioni che confermano la regola. Una, per esempio, riguarda il Teatro lirico di Cagliari, riuscito in poco tempo a invertire una rotta che lo vedeva indebitato per 25 milioni di euro. Poi quattro anni di bilancio in pareggio e il premio alla gestione previsto dalla Finanziaria del 2008 che assegna 20 milioni per tre anni ai teatri più «virtuosi». Stanziamento ingente corrisposto dal ministero per i beni culturali e le attività culturali per le fondazioni lirico-sinfoniche. Per quest'anno il contributo al Lirico di Cagliari è stato di 5,2 milioni di euro. Poi ci saranno gli altri finanziamenti che arriveranno nel 2009 e nel 2010. Tutti soldi che verranno utilizzati per la ricapitalizzazione. Artefice principale di questa performance è stato il sovrintendente Maurizio Pietrantonio, ex consigliere amministrativo (di opposizione) al San Carlo di Napoli, dove però non riuscì, suo malgrado, a compiere miracoli e lo stabile partenopeo fu commissariato. Ma a Cagliari le cose sono andate diversamente. Una gestione più oculata, più attenta alle spese e agli allestimenti scenici, e il piano di risanamento si è concretizzato senza tagli al cartellone e soprattutto ai livelli occupazionali. Qual è il segreto? «Dopo aver individuato gli sperperi, annidati in vari settori», spiega Pietrantonio, «ogni aspetto è stato ponderato fin dalla genesi, senza effettuare tagli del personale, anzi siamo tra le poche fondazioni che hanno ripreso ad assumere a tempo indeterminato». Bilancio in pareggio senza rinunciare alle star. «Proprio così», continua il sovrintendente, «con una squadra valida e attenta, con ottime professionalità, alcune scelte direttamente da me, siamo riusciti a non sacrificare il cartellone, per non penalizzare i nostri 11 mila abbonati (secondi in Italia solo al Regio di Torino). Un esempio? Maurizio Pollini».
Cagliari, il Teatro lirico è virtuoso
Il Teatro lirico di Cagliari ha invertito una rotta di indebitamento in poco tempo grazie alla gestione del sovrintendente Maurizio Pietrantonio. Il teatro ha ottenuto finanziamenti per la ricapitalizzazione, tra cui 5,2 milioni di euro per l'anno in corso. La gestione di Pietrantonio ha individuato gli sperperi e ha ponderato ogni aspetto, senza effettuare tagli del personale. Il teatro ha mantenuto il cartellone e ha assunto nuovi dipendenti a tempo indeterminato. La gestione ha ottenuto un bilancio in pareggio e ha ricevuto il premio della Finanziaria del 2008.
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