Sommersi dalla polvere, gli impiegati chiedono lintervento della Asl Il palazzo del tribunale in piazza San Firenze è invaso dalla polvere. I lavori di adeguamento delledificio settecentesco alla normativa per la prevenzione degli incendi stanno causando gravi disagi ai dipendenti del tribunale, che hanno chiesto lintervento del servizio di prevenzione della Asl, anche nellinteresse dei muratori albanesi che trapanano e martellano i muri dellantico palazzo senza alcuna protezione e senza mascherine. Polveri, rumore e calcinacci, uniti al caldo insopportabile, hanno reso pesantissime le condizioni di lavoro. E si è scoperto che il nulla osta della Soprintendenza ai lavori risale a 14 anni fa. Il cantiere non si ferma, gli impiegati nemmeno. E chiamano la Asl «Si richiede un urgente intervento e sopralluogo per la tutela delligiene e della salute di tutti». La richiesta è stata inviata ieri allUfficio prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl dai rappresentanti sindacali dei lavoratori del tribunale in San Firenze. Il cantiere aperto a fine luglio allinterno delledificio settecentesco, raro esempio di barocco fiorentino, avanza di piano in piano, con vastissimi scassi nei muri. La scelta dei tempi è strategica. In agosto lattività del tribunale si riduce al minimo. Si riduce ma non si ferma mai, in particolare nelle cancellerie e al terzo piano, dove ha sede lufficio dei giudici delle indagini preliminari e ogni giorno si tengono udienze di convalida con detenuti scortati da agenti di polizia penitenziaria. Ora che i lavori di scasso sono arrivati al terzo piano è stato subito il disastro. Nellaria arroventata, a temperature che superano i 30 gradi, gli operai albanesi trapanano e martellano senza sosta le antiche pietre. «I lavori - scrivono i sindacalisti del tribunale - si svolgono di mattina e di pomeriggio fra polvere, calcinacci, rumore e caldo, senza il minimo criterio di accortezza per la salute e ligiene degli addetti, degli utenti e degli stessi lavoratori della ditta impegnata». I muratori lavorano senza protezioni e senza mascherina e, nel vano tentativo di contenere la dispersione delle polveri, si circondano di una sorta di cubicolo di teli di plastica. La polvere, in realtà, si deposita ovunque, sulle scrivanie come nei polmoni. Fra laltro è stata perforata una parete che separa un corridoio da un sottotetto ricoperto da escrementi di uccelli, le cui polveri ora si disperdono nellaria. A fine luglio il cantiere era stato avviato nel cortile del palazzo senza neppure un cartello. Gli operai costruivano un ponteggio senza caschi e senza cinture di sicurezza, in una situazione di estrema pericolosità. I tecnici del servizio di prevenzione della Asl, intervenuti il 3 agosto, trovarono una situazione estremamente carente sotto il profilo della sicurezza e imposero alcune prescrizioni. Da allora il ponteggio è stato abbandonato ma i lavori sono proseguiti in condizioni molto discutibili per gli operai e per tutti coloro che operano in tribunale o che lo frequentano. Il 4 agosto, dopo la visita dei tecnici della Asl, è comparso un minuscolo cartello che fornisce alcune informazioni sui lavori. Il progetto, approvato dallassessorato alla cultura del Comune di Firenze, prevede ladeguamento delledificio alle normative sulla prevenzione incendi e labbattimento delle barriere architettoniche. Il responsabile del procedimento è larchitetto Giuseppe Cini. Il direttore dei lavoro lingegner Giancarlo De Renzis. Limpresa concessionaria è la Maire Engineering. Limpresa appaltatrice è la Guerrini Costruzioni. Ai tecnici della Asl risulta che allopera vi siano degli operai in subappalto. Limporto dei lavori è di 1 milione e 800 mila euro. Il nulla osta della Soprintendenza è il 26737 del 26 novembre 1994 (cioè di 14 anni fa) e la data prevista per lultimazione dei lavori è il 17 gennaio 2011, cioè fra due anni e mezzo.