Il governo Berlusconi fa i complimenti al ministro dell' Economia. Il primo schema della Finanziaria: una tabella Rinviato il caso Marrazzo ROMA - Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, che aveva scritto a Giulio Tremonti una lettera aperta su "Il Giornale", è rimasto in silenzio. E neanche Mariastella Gelmini, il ministro dell' Istruzione, che visti i tagli della manovra lamentava addirittura il rischio di non poter aprire le scuole nei paesi di montagna, ha aperto bocca. Solo il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, appoggiato dal titolare della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha rimarcato qualche preoccupazione per la sforbiciata al bilancio, sottolineando «le peculiarità del comparto della Difesa». La rivolta dei ministri alla Finanziaria blindata del ministro dell' Economia, di cui il governo ha iniziato ieri la discussione preliminare, è rimasta, dunque, sulla carta dei giornali. Chi c' era ieri sera a Palazzo Chigi racconta, anzi, di una riunione di governo molto distesa, con Tremonti ed il suo "antagonista" Gianni Letta a duettare spiritosamente, dandosi di gomito, ed un presidente del Consiglio allegro e molto soddisfatto. All' inizio agosto, e mai era successo prima d' ora, il governo ha già incassato la manovra di finanza pubblica dei prossimi tre anni, approvata ieri definitivamente dalla Camera, e impostato una Finanziaria che di fatto è una «pura formalità», come dice il ministro dell' Economia. Silvio Berlusconi non poteva sperare in meglio. E lo ha detto chiaramente, ieri, ai suoi ministri, lodando ancora una volta ed esprimendo il suo «pieno sostegno al nuovo metodo Tremonti». Una «grandissima innovazione», l' ha definita Berlusconi, ricordando le sessioni di bilancio estenuanti, come le polemiche che le accompagnavano, degli anni scorsi. La linea dura del ministro dell' Economia, da sempre convinto dell' appoggio del premier, è dunque passata. Anche Gianni Letta ha voluto stemperare i disaccordi dei giorni scorsi presentando in modo ironicamente pomposo «l' intervento dell' onorevole ministro dell' Economia, Giulio Tremonti». E rimarcando, con tono affabile ed un sorriso, la solennità delle sue parole «anche dopo tutto quello che si è scritto nei giorni scorsi». La presentazione della Finanziaria, di per sé, ha portato via pochi minuti. Tremonti ha ammesso la pesantezza dei tagli, giustificandola con la mancanza di fondi nel bilancio. Un' operazione necessaria per evitare nuove tasse, dolorosa, ma fattibile anche grazie alla possibilità per i ministri di spostare le risorse da un capitolo all' altro del proprio bilancio. La temuta «discussione preliminare» della Finanziaria è finita lì. Come breve è stato anche il dibattito sul «caso Marrazzo». Il governatore del Lazio resta per ora commissario di Governo «ad acta» per la sanità, nonostante il suo piano di rientro non convinca, lasciando scoperti 300 milioni di euro, ed abbia di fatto ceduto i suoi poteri alla Giunta e al Consiglio, che impediscono il ricambio dei vertici delle Asl, cosa che il governo vede come una sfida. Marrazzo rimane un sorvegliato speciale. Già a fine agosto, alla ripresa dalla pausa estiva, il suo ruolo tornerà all' esame del governo. Pagina 5
Letta presenta Tremonti: e sui risparmi nessun ministro protesta
Il governo Berlusconi ha iniziato la discussione preliminare sulla Finanziaria, che è stata presentata dal ministro dell' Economia Giulio Tremonti. I ministri hanno espresso preoccupazioni per la sforbiciata al bilancio, ma Tremonti ha giustificato i tagli con la mancanza di fondi. La discussione è stata breve e il governo ha già incassato la manovra di finanza pubblica. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha espresso preoccupazioni per la sforbiciata al bilancio, ma il governo ha trovato un accordo. Il caso Marrazzo, che ha visto il governatore del Lazio rimanere commissario di Governo ad acta, è stato discusso brevemente.
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