Lettera del ministro al noto musicista tolentinate Il sindaco Luciano Ruffini ha attivato nei giorni scorsi ulteriori contatti con il Ministro ai Beni Culturali, Sandro Bondi, e sta provvedendo alla costituzione, come demandato e deliberato dal Consiglio Comunale, di un tavolo di concertazione politica di cui faranno parte un rappresentante della maggioranza e della minoranza del Consiglio comunale, ed i rappresentanti dei Consigli provinciale e regionale e del Parlamento. Proprio il ministro Bondi ha inviato ieri una lettera al maestro Andrea Carradori, rinomato musicista tolentinate, dove in merito al rogo del Vaccaj scrive il rogo che ha devastato uno dei più bei teatri storici delle Marche, il Nicola Vaccaj di Tolentino, è una ferita profonda per l'Italia intera. Sono vicino alla cittadinanza, alle persone di spettacolo che hanno calcato la sua scena settecentesca regalando emozioni al pubblico, alla Compagnia della Rancia che da venticinque anni, grazie alla direzione di Saverio Marconi, ha fatto di questo teatro una patria del musical italiano e a tutti gli artisti che lo frequentavano. Auspico che questa dolorosa ferita venga rimarginata al più presto. Un segnale forte, dunque, di vicinanza anche da parte del Governo centrale nella persona del Ministro dei Beni Culturali. La speranza di tutti è che questi segnali si tramutino in aiuti concreti, come quello già espresso dalla Fondazione Carima che ha messo a disposizione ben 500mila euro, per un tempestivo recupero del teatro Nicola Vaccaj, unanimemente riconosciuto come uno dei teatri storici delle Marche più belli e rappresentativi.
TOLENTINO - Bondi scrive a Carradori "Ferita da rimarginare"
Il sindaco di Tolentino, Luciano Ruffini, ha attivato ulteriori contatti con il Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, per la costituzione di un tavolo di concertazione politica per il recupero del teatro Nicola Vaccaj, devastato dal rogo. Il Ministro Bondi ha inviato una lettera al musicista Andrea Carradori, esprimendo la sua vicinanza alla cittadinanza e alle persone di spettacolo che hanno frequentato il teatro. La Fondazione Carima ha messo a disposizione 500mila euro per un recupero tempestivo del teatro, unanimemente riconosciuto come uno dei teatri storici delle Marche più belli.
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