Non roviniamo la città con i mercati Non ha senso deturpare gli angoli storici della città con mercati e festivbal musicali, e comunque sarebbe opportuno che gli amministratori che danno i permessi poi si assumessero l'onere di pagare di tasca propria i danni. Che invece continuano a ricadere sulle tasche dei cittadini. Non ha dubbi il comitato Vivere il centro storico. «Stand dei Comics no, banchi degli ambulanti sì, in San Michele forse, all'Anfiteatro no, magari meglio in S. Romano oppure in San Frediano. Ormai la discussione sull'uso del centro storico per mercatini, fiere e festival sembra divenuta un gioco del Monopoli dove il buon senso è l'ultima cosa che viene presa in considerazione - dice il comitato -. Se la soprintendenza muove obiezioni circa l'uso di San Michele per ospitare i banchi del mercato e dei Comics per il semplice motivo che l'antico selciato è completamente smosso e rischia di danneggiarsi irreparabilmente, sembra inverosimile che il sindaco cerchi di intercedere presso tale ente per avere una deroga. Ancora più inverosimile pensare di usare la piazza dell'Anfiteatro che è in lastricato come San Michele e quindi destinata a fare la stessa fine, oppure destinare San Romano ai Comics sottraendo quei preziosi stalli di sosta ai residenti invece di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale di garantire uno stallo a famiglia». Meno male - aggiunge il comitato - che il nuovo funzionario della soprintendenza lucchese si domanda se sia giusto deturpare gli spalti dell'ex campo Balilla che, a causa delle coperture funzionali ai Comics, resteranno privi di erba per tutto l'inverno. «Finora nessuno si era mai posto questa domanda e ci fa piacere che qualcuno cominci a parlarne seriamente. Se poi l'amministrazione ritiene che i commercianti debbano essere accontentati costi quel che costi, allora sarebbe opportuno che sindaco e assessori cominciassero a pagare di tasca propria i conti delle riparazioni». Secondo il comitato ci sarebbe poi da discutere se sia giusto che la cittadinanza venga chiamata a pagare per il danneggiamento provocato dalle macchie d'olio lasciate dal Summer Festival in piazza Napoleone durante l'ultima edizione, oppure per i circa 100.000 euro spesi l'anno scorso per ripristinare il manto erboso dello stadio danneggiato dalle strutture utilizzate per il concerto. «Se si pensa che queste manifestazioni sono necessarie per Lucca è giusto che i costi dei danneggiamenti vengano sostenuti non dalla cittadinanza, bensì da chi li ha provocati o da chi, come l'amministrazione, ritiene che queste manifestazioni sia irrinunciabili a tutti i costi. Non dimentichiamo che molti lucchesi, anche se vivono in zone densamente abitate, non hanno ancora le fogne o l'acqua potabile e che le domande di ammissione agli asili nido sono il doppio dei posti disponibili».