Affitti a canoni agevolati o vendite a prezzi concordati Il sindaco Alemanno lo aveva promesso in campagna elettorale e ribadito nelle ultime settimane: «Cambieremo il piano regolatore». Detto, fatto. Il grimaldello per picconare il progetto urbanistico fortissimamente voluto dalla giunta Veltroni e approvato in extremis dal precedente consiglio comunale si chiama housing sociale. Ovvero la costruzione di circa 30mila case popolari da destinare allaffitto agevolato e alla vendita a prezzi concordati per le categorie più fragili: famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni svantaggiate, studenti fuori sede, ma anche immigrati regolari. Gli assessori allUrbanistica Marco Corsini e al Patrimonio Alfredo Antoniozzi presenteranno oggi pomeriggio, nellultima giunta prima della pausa estiva, una memoria che avvia la ricognizione delle aree potenzialmente utilizzabili e la verifica sulle modalità giuridico-operative per la loro acquisizione e trasformazione. Base del provvedimento è, oltre al conclamato fabbisogno alloggiativo che il Prg veltroniano non sarebbe in grado di colmare, il Piano nazionale di edilizia abitativa che il governo Berlusconi è in procinto di varare. Uno strumento legislativo che offre ai comuni ampi margini di manovra sulla possibilità di costruire non solo attraverso la cessione di spazi ed edifici demaniali abbandonati, ma anche i cambi di destinazione duso e il concorso di soggetti privati. Alcuni, almeno in parte, già previsti dal Piano regolatore di Roma. Quel che la giunta Alemanno intende insomma verificare sono le modalità con le quali attuare il suo ambizioso programma di housing sociale senza stravolgere il disegno urbanistico licenziato meno di sei mesi fa. Se, per esempio, è possibile acquisire le aree anche mediante cessione compensativa (una sorta di scambio di aree) in alternativa allesproprio, che avrebbe costi elevati perché per legge deve essere fatto a prezzi di mercato. Quali sono gli spazi di proprietà comunale da mettere a disposizione dei privati per la realizzazione di abitazioni in locazione a canone concordato. Se si riesce ad aumentare la cubatura allinterno dei Piani di recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva. Lindividuazione, mediante bandi di evidenza pubblica, di nuovi ambiti di riserva oltre quelli già indicati dal Prg e sostanzialmente esauriti. Lidea di fondo è non erodere quel 67 di territorio urbano destinato a verde. Che però, viste le premesse, sarà difficile non intaccare