Dal Vomero a Fuorigrotta degrado e incuria "Manutenzione inesistente" Aiuole trasformate in mini-discariche, schiacciate dalle auto, abbandonate al degrado. In piazza degli Artisti larea verde accoglie rifiuti, cartoni, bottiglie, anche due sedili dauto. In via Giustiniano una vettura sosta nei giardinetti. In piazza Carlo III, davanti palazzo Fuga, il prato non è più verde: il sole ha rinsecchito lerba. Lelenco delle aiuole cittadine segnate dallincuria è ancora lungo, denuncia "Verdecologista". Lassociazione ha inviato un dossier allassessore allAmbiente, Rino Nasti. Un breve messaggio corredato da oltre venti foto «che la dicono lunga sulla cura del verde. Il Comune - accusa Carmine Attanasio, presidente di "Verdecologista" - ha oltre 500 giardinieri, ma da anni la manutenzione è inesistente. Le aiuole sono ingiallite, i fiori appassiti. Le fioriere sono ricettacolo di cartacce e mozziconi di sigarette. Una situazione sconfortante per napoletani e turisti». Attanasio attacca Nasti: «Dovrebbe dimettersi». Fuorigrotta è la prima tappa nella ricognizione delle aiuole abbandonate. Viale Augusto, per un chilometro e trecento metri, fiancheggia chiese, negozi, scuole. Ma le condizioni di quelle piccole "oasi" del verde non cambiano da piazzale Tecchio a piazza Italia. Accanto alle palme, il prato del lungo viale è incolto. In via Consalvo lerba non cresce nemmeno. Resistono poche piante. La seconda tappa è al rione Traiano. Nel viale, vicino allo stazionamento degli autobus. Cè una quercia al centro dellincrocio; attorno erba ingiallita e a pochi metri rifiuti abbandonati e sterpaglie. In via Pigna, tra Soccavo e Vomero, è ancora degrado. «Laiuola - denuncia Attanasio - realizzata allaltezza del ponte della tangenziale versa in condizioni pietose. È da oltre un anno che il giardiniere comunale non interviene». In via Giustiniano il campionario del verde violato è vario: unaiuola è usata come parcheggio, unaltra è ricoperta da cartoni, bottiglie, cartacce, quella attorno a una fontana circolare, realizzata sei mesi fa e non ancora inaugurata, è soffocata dalle erbacce. Stessa situazione in via Diocleziano, tra Bagnoli e Cavalleggeri Aosta. Al Vomero larea verde di piazza degli Artisti è un immondezzaio. Rifiuti ingombranti, speciali, carta e plastica sono sul terreno. Per il centro storico, altri casi limite sono via Foria e piazza Carlo III. A 300 metri dal Museo archeologico, sul marciapiede di fronte, non ci sono più le aiuole di un anno fa. Restano solo degli alberi. Davanti palazzo Fuga, meta turistica, il manto di terreno è giallognolo. «Non si salva nemmeno la Villa comunale, dal lato di viale Dohrn, le aiuole sono ingiallite», incalza Attanasio. Replica lassessore allAmbiente Nasti: «Abbiamo problemi - ammette - anche al Molosiglio. È colpa dellarsura. Con queste temperature, le difficoltà sono inevitabili. Le autobotti comunali sono impegnate a pieno ritmo, ma ovviamente il numero dei mezzi e degli operatori è limitato». Le carenze, dunque, nel servizio di manutenzione. «Il più giovane giardiniere del Comune - spiega - ha 53 anni, gli operatori fanno del loro meglio. Solleciterò un immediato intervento per i casi limite». Infine, le condizioni delle fioriere: «Vedo anchio - dice Nasti - che sono ridotte a pattumiere. La situazione è insopportabile. Ma è provocata dallinciviltà della gente».