I dipartimenti passerebbero da 39 a 26. Si punta al pensionamento di alcuni super manager della Regione Vertice notturno a Palazzo dOrleans: il presidente vuole ridurre le poltrone In uscita ci sarebbero Liotta Sciortino, Marfia e il segretario di giunta Ruffino Ancora in discussione la Palocci il cui contratto è in scadenza Questa lindicazione fornita dal governatore ai leader dei partiti alleati: alle otto e mezza della sera comincia un vertice di maggioranza a Palazzo dOrleans, per stilare i nomi dei confermati e degli esclusi. Lora è tarda, la riunione di giunta che dovrebbe redigere la nuova mappa dei superburocrati slitta a domani. Lobiettivo è quello di mandare a casa solo chi è in età da pensione. Nella lista in mano agli esponenti del Pdl sono segnati i cinque nominativi del capo del dipartimento personale Alfredo Liotta, di Carmelo Ruffino, il segretario di giunta in quiescenza dal 12 agosto, del dirigente del corpo regionale delle miniere Ignazio Sciortino, di Castrenze Marfia, capo dellufficio ispettivo della segreteria generale, del responsabile dellufficio tecnico dei Lavori pubblici Domenico Fiore. Ma non basteranno i pensionamenti a garantire la dieta dimagrante prevista da Lombardo, anche tenendo conto che due dipartimenti sono attualmente privi di una guida "titolare": lazienda foreste e losservatorio epidemiologico. E così, alcuni dirigenti saranno messi "a disposizione", senza incarichi specifici ma salvaguardando lo stipendio fino alla scadenza naturale del contratto. Ma fino allultimo restano alcune incognite sul tavolo della maggioranza. La prima riguarda il futuro di Gabriella Palocci, la manager della Programmazione che ha più volte espresso il desiderio di tornare a Roma. Andrà via subito o resterà almeno fino al 31 dicembre, quando si chiuderanno i termini per la spesa dei fondi europei del Por? Ieri sera si sono rafforzate le possibilità di una permanenza in carica della Palocci. E poi sono in bilico i dirigenti di dipartimenti che spariranno, nella riforma pensata da Lombardo, ridotti a semplici servizi: come il Darc, il dipartimento di arte e architettura contemporanea guidato da Fausto Spagna o lufficio della sovrintendenza di Palazzo dOrleans affidato a Francesco Di Chiara. In dubbio anche il futuro di Francesco Attaguile, guida "storica" dellufficio della Regione a Bruxelles: anchesso perderebbe lo status di dipartimento. Ma nel limbo dei dirigenti "a disposizione", secondo le indiscrezioni filtrate ieri sera, potrebbero finire lattuale capo dellispettorato veterinario Michele Bagnato, il responsabile della Pesca Maurizio Agnese e del dipartimento Foreste Michele Lonzi. Il disegno di legge, nel dettaglio, prevede profonde modifiche allattuale organizzazione amministrativa della Regione. I dipartimenti che fanno capo alla Presidenza scendono da sette a 4, viene declassata lazienda foreste come il Darc. Lassessorato al Bilancio mantiene lattuale suddivisione in due dipartimenti (Bilancio e Finanze), lo stesso vale per la Cooperazione, il Territorio e il Turismo. Vengono accorpati i due ispettorati che fanno capo allassessorato ai Lavori pubblici, lagenzia per limpiego potrebbe essere fusa con il dipartimento formazione professionale, mentre i dipartimenti della Sanità da 5 scenderebbero a tre. Lassessorato allIndustria mantiene il suo unico dipartimento. Questo il piano, in vista del quale il governatore ha intenzione di assegnare ai dirigenti che saranno confermati la guida ad interim delle strutture da sopprimere. Per il momento, dunque, non è prevista alcuna nuova nomina. Anzi, al di là dei pensionandi, saranno confermati in pratica tutti i dirigenti uscenti, anche se a qualcuno non sarà assegnato un incarico. La trattativa, fino allultimo, ha avuto come oggetto gli eventuali spostamenti di superburocrati. Non dovrebbero muoversi i capi dipartimento di Bilancio e Finanze, Enzo Emanuele e Benedetto Mineo. Lombardo ha detto di voler dare «un segnale innovativo» nel campo della Sanità. Gli esponenti di Forza Italia (Dore Misuraca e Giuseppe Castiglione) presenti al vertice di ieri sera hanno però chiesto la conferma di Saverio Ciriminna. Confermati nei loro ruoli i dirigenti generali di Turismo (Pier Carmelo Russo) e Trasporti (Vincenzo Falgares), un nodo da sciogliere è quello della Formazione professionale. Alessandra Russo nelle scorse settimane è entrata in conflitto con lassessore Carmelo Incardona. Potrebbe andare alla Famiglia, dove ritroverebbe come guida politica Francesco Scoma, ma la posizione di Rosolino Greco in via Trinacria sembra blindata.
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Il governatore Lombardo ha convocato un vertice di maggioranza per stilare i nomi dei confermati e degli esclusi nei dipartimenti della Regione. Il piano prevede la riduzione dei dipartimenti da 39 a 26 e la pensione di alcuni super manager. Tra i nominativi in mano agli esponenti del Pdl, sono segnati i cinque nominativi del capo del dipartimento personale Alfredo Liotta, di Carmelo Ruffino, del dirigente del corpo regionale delle miniere Ignazio Sciortino, di Castrenze Marfia, capo dellufficio ispettivo della segreteria generale, del responsabile dellufficio tecnico dei Lavori pubblici Domenico Fiore.
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