Un pezzo di collina su via del Gelsomino portato via per far posto a 89 posti auto privati di un parcheggio interrato, che sarà ricoperto da un giardino di quartiere. «Uno scempio della società You Park sulla collina di San Gaggio, una speculazione edilizia a scapito del verde autorizzata da Palazzo Vecchio e soprintendenza, in cambio di un giardinetto pubblico su cui non potranno mai crescere alberi di alto fusto» denunciano Italia Nostra e Unaltracittàunaltromondo. San Gaggio, il parcheggio sbanca Italia Nostra denuncia: 89 box in costruzione, collina sventrata Si grida allo scempio, ma per Comune e Soprintendenza è tutto in regola Un grande sbancamento coperto da alti pannelli di legno su via del Gelsomino, su cui è issato il rendering del progetto e la pubblicità per la vendita di «box ad uso privato» e per la realizzazione di un «giardino pubblico di quartiere» da parte della società You Park. «Hanno tagliato un intero pezzo di collina, lunica ampia area verde posta tra le abitazioni di via del Gelsomino e larea verde di San Gaggio - denuncia Mariarita Signorini del consiglio nazionale dellassociazione "Italia Nostra" - Viene completamente devastata una zona verde, se si considera che si scava una fossa per un dislivello di circa 10 metri dalla sommità del Poggio fino ad arrivare quasi al piano stradale». I responsabili dellassociazione si mobilitano, parlano di scempio, aggiungono che tra laltro la terra che viene portata via «viene distesa sulla vicina collina che sovrasta in via Senese il Cimitero degli Allori, area rilevante dal punto di vista paesaggistico sottoposta ad spalmatura di inerti su cui difficilmente nascerà un filo derba». Alla denuncia di "Italia Nostra" sulla costruzione del nuovo parcheggio interrato si associa Ornella De Zordo, consigliera comunale di Unaltracittàunaltromondo: «Il 15 luglio scorso la You Park ha iniziato il lavori in via del Gelsomino per gli 89 box auto interrati "ad uso privato non pertinenziale", cioè non per i residenti, costruzione autorizzata dallufficio Urbanistica il 22 maggio 2008, a quattro anni dalla presentazione del progetto, con anche lincredibile assenso della soprintendenza». Infatti si sbanca e si costruisce con tutti i permessi in regola. La conferma arriva laconica anche dallassessore allurbanista di Palazzo Vecchio Gianni Biagi: «Tutto è stato regolarmente autorizzato a suo tempo, è prevista la realizzazione di un parcheggio interrato e sopra un giardino ad uso del quartiere». «Certo, è stata autorizzata una bella speculazione a scapito dellambiente. Lamministrazione è riuscita a far approvare a tutti gli uffici ed enti competenti questa operazione proprio laddove avrebbe dovuto essere realizzato del verde sportivo - prosegue Signorini - E sarà ricavato, sopra ai nuovi box auto di cui già si reclamizza la vendita, un misero giardino di superficie per mascherare la reale consistenza dellintervento, dunque unico indennizzo per la collettività sarà un giardinetto pubblico dove mai potranno essere piantati alberi ad lato fusto, mentre invece non mancheranno di sicuro i bocchettoni per le prese daria dei garage sottostanti». La denuncia di "Italia Nostra" tocca infine tutto il Piano strutturale delle città di Firenze, improntato ad una politica che non tutela e salvaguarda le colline fiorentine, e su cui a suo tempo lassociazione aveva presentato una serie di osservazioni per contrastare cementificazioni e speculazioni immobiliari. «Osservazioni a cui tra laltro il Consiglio comunale non ha dato ancora le debite risposte» osserva Signorini, chiedendo come sia stato possibile autorizzare»unoperazione speculativa così rilevante su via del Gelsomino, a pochi metri da Poggio Imperiale e su San Gaggio».