Intervento del presidente Loiero in Consiglio: "Ci sono stati sottratti 454 milioni di euro" Il presidente della Regione, Agazio Loiero, nel suo intervento al Consiglio regionale sulle ripercussioni della manovra del Governo sulla Calabria, ha espresso preoccupazione per il sud che rischia di scomparire dall'agenda politica del Paese. "Una battaglia per il Mezzogiorno - ha sostenuto Loiero - sembra archeologia politica, non ha presa sull'opinione pubblica, è contrastata dalla Lega, ma anche da una parte della sinistra colta che vedono il Mezzogiorno come un concentrato di rifiuti e di malaffare. C'é il rischio che un Tribunale immaginario della storia ci presenti un conto di cui noi non abbiamo per intero la responsabilità". Loiero ha quindi definito "disastrosa" la manovra economica del governo criticando, in particolare, "la chiusura netta e persistente del Governo circa un confronto preventivo con le Regioni, un atteggiamento che segna il livello più basso delle relazioni istituzionali dell'ultimo decennio". Inoltre ha posto l'accento "sul rischio di un preoccupante conflitto istituzionale per l'abbandono unilaterale da parte del Governo del principio della lealtà istituzionale. La manovra economico-finanziaria del Governo Berlusconi - ha proseguito Loiero - si caratterizza per i tagli indiscriminati e consistenti, per i drastici definanziamento delle spese di investimento già impegnati e programmati, per la riprogrammazione di progetti ed interventi già decisi e concertati e per la ricentralizzazione delle risorse finanziarie già allocate a livello regionale e locale". Loiero, inoltre, ha detto che "paradossalmente, si copre la quasi totalità del mancato gettito Ici sulla prima casa con risorse finanziarie del Mezzogiorno, in particolare della Calabria e della Sicilia, mentre i benefici sono soprattutto delle regioni del Nord. Il Mezzogiorno scompare così completamente dall'agenda della politica economica, ed alla Calabria, in particolare, vengono sottratti 454,5 milioni di euro, per cui non si potranno più realizzare i lavori del megalotto 3 della statale 106 ionica relativo al tratto Sibari-Roseto (-265 mln di euro); le opere degli attracchi di Villa San Giovanni (-84 mln di euro); la progettazione della tangenziale di Reggio Calabria (-14 mln di euro); le opere di ammodernamento e potenziamento della viabilità secondaria calabrese (-300 mln di euro); gli interventi di tutela e risanamento ambientale in Calabria previsti da un apposito Apq Ambiente (-22 mln di euro); gli interventi nelle aree naturali protette (-6 mln di euro)". Il presidente della Regione, sul versante della sanità, ha detto che "il governo Berlusconi vuole coprire soltanto con 400 milioni gli oneri derivanti dall'abolizione del ticket di dieci euro sulle prestazioni specialistiche, ed è prevista una riduzione del Fondo sanitario nazionale di 103,9 milioni nel 2010, e di 106,2, nel 2011. In questo quadro, vedrà ridursi i finanziamenti di 67 milioni nel primo anno e di 101 milioni nel secondo anno, a cui bisognerà aggiungere altri 101 milioni di euro per effetto dello scarto tra tasso di crescita del Fondo (1,5) e tasso di crescita previsto dal Patto per la Salute (3,5). Nel complesso dunque - ha affermato Loiero - la sanità calabrese nel biennio 2010-2011 potrà fare riferimento a circa 270 milioni di euro in meno di quelli stimabili a legislazione vigente". Per Loiero, "la Calabria, in queste condizioni, non potrà rispettare il patto di stabilità, con conseguenze nefaste sugli investimenti e sull'intera economia regionale, con il serio pericolo di blocco della spesa pubblica corrente, della contrazione di mutui per investimenti, del blocco delle assunzioni di personale, di aumento delle tasse automobilistiche e della benzina. Vieppiù - ha continuato Agazio Loiero - che la Regione rischia la revoca e la ricentralizzazione di circa 500 milioni di euro per cui scomparirebbero risorse ingenti destinate ad investimenti immateriali e materiali nei campi della scuola, del turismo, dell'inclusione sociale, della difesa del suolo, della valorizzazione dei beni culturali, delle politiche giovanili e dei centri storici. Si rischia dunque di ricominciare daccapo mentre eravamo alla stretta finale dei processi decisionali concertati con una platea vasta di attori istituzionali e sociali locali, regionali e nazionali, e comunitari". "Nell'insieme, dunque - ha detto il presidente della Regione - tra definanziamento e ricentralizzazioni, la Calabria rischia di perdere all'incirca 4 miliardi di euro di finanziamenti nazionali e comunitari, in parte sul Por 2000-2006 ed in parte sul Por 2007-2013. Non siamo stati però inerti ed abbiamo reagito energicamente nella Conferenza Stato-Regioni, tanto che le nostre elaborazioni e le nostre analisi sono state assunte dall'intera Conferenza. È necessario quindi una maggiore consapevolezza collettiva dei guasti profondi che la manovra triennale di Berlusconi-Tremonti può determinare al Sud italiano e soprattutto alla Calabria".
REGGIO CALABRIA. "Una Finanziaria disastrosa per la Calabria"
Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha espresso preoccupazione per il sud che rischia di scomparire dall'agenda politica del Paese. Loiero ha criticato la manovra economica del governo Berlusconi, che ha definito "disastrosa" e ha criticato la chiusura netta e persistente del Governo circa un confronto preventivo con le Regioni. Loiero ha anche detto che il Mezzogiorno scompare completamente dall'agenda della politica economica e che la Calabria rischia di perdere 454,5 milioni di euro.
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