I tagli al Ministero dei Beni Culturali ci sono, "é un dato di fatto che coinvolge peraltro tutti i dicasteri del governo Berlusconi. Ora si tratta di spendere meglio le risorse disponibili". Il sottosegretario Francesco Maria Giro replica così alla preoccupazione espressa oggi da Salvatore Settis in merito alle riduzioni per la Cultura arrivate dalla manovra del governo. E sottolinea: in passato la spesa non è stata sempre virtuosa, "ora ci vuole trasparenza, meno discrezionalità e bisogna premiare la qualità". Per questo, annuncia il sottosegretario ai Beni Culturali "già a settembre il ministero darà avvio ad un tavolo tecnico che coinvolgerà esperti di primo piano e dirigenti di via del Collegio Romano per individuare forme giuridiche e di organizzazione per valorizzare, tutelare e promuovere i Beni Culturali e coinvolgere i privati". Insomma, ribadisce Giro, "non siamo impreparati. C'é però la consapevolezza che così non si poteva andare avanti. Settis - conclude - dovrebbe ricordare anche lo stato di degrado in cui versano molte delle eccellenze della nostra cultura, da Pompei al Foro romano, lo stato di abbandono di alcuni musei. Il degrado si combatte anche cercando di spendere meglio". (ANSA) LBSAF S0A QBXB