L'assessore Rossi: il trasferimento prosegue, l'inchiesta non lo rallenta La giunta regionale ha ritoccato il fondo di rotazione: a Pisa la parte del leone nei finanziamenti PISA. La Regione garantisce risorse certe e liquidità necessaria alle nuove aziende sanitarie e ospedaliere per proseguire nella realizzazione dei nuovi ospedali. E rispetto dei tempi, come ha garantito ieri mattina Enrico Rossi, assessore regionale alla sanità, durante una conferenza stampa in Palazzo Gambacorti. Assieme a lui c'erano il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi; l'assessore all'urbanistica, Fabrizio Cerri; il direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera universitaria, Cecilia Urbano e l'ingegner Franco Becherelli. Insomma si va avanti spediti, a ritmi se non proprio europei, ha detto Rossi, «italiani accelerati». Neppure le indagini della magistratura pisana hanno rallentato l'iter: «L'inchiesta c'è stata - ha sottolineato l'assessore - e non può frenare nulla. La procura faccia il proprio lavoro, noi facciamo il nostro». A dare il via allo sprint di fine legislatura, è stata la giunta regionale, che lunedì scorso ha approvato una delibera con la quale incrementa il "fondo di rotazione" per una cifra pari a 400 milioni di euro. Vale a dire che le aziende sanitarie impegnate nel trasferimento e nella costruzione di nuovi ospedali potranno attingervi direttamente, senza pagamento degli interessi almeno fino a tre anni, in tal modo ottenendo in anticipo i fondi derivanti dalla dismissione dei vecchi immobili. Un disco verde, insomma, per il definitivo trasferimento dei reparti del Santa Chiara a Cisanello, che si concluderà entro il 2013. «Questo è reso possibile per la buona amministrazione della Regione Toscana. In un momento in cui sulla sanità pubblica si addensano nubi pesanti - ha aggiunto Rossi - e anche la Toscana viene penalizzata dalla sottostima del fondo nazionale, riusciamo a far valere una linea di qualità e di ammodernamento, resa possibile dal rigore con cui sorvegliamo l'equilibrio di bilancio». Il fondo di rotazione servirà anche all'acquisto di strumentazioni diagnostiche avanzate «per far lavorare meglio i professionisti e limitare ancora di più le liste di attesa delle prestazioni diagnostiche più richieste». Pisa gioca la parte del leone. Ad essa sono destinati duecento milioni di euro per il trasferimento. I quaranta milioni di euro in attrezzature potranno essere acquistate con mutui, ribassi d'asta e alienazioni, che alla fine dell'operazione dovranno fruttare 80 milioni. Intanto i lavori, a Cisanello, vanno avanti. Il sindaco, Marco Filippeschi, ha sottolineato che l'operazione costituisce una parte importante nel processo di ammodernamento della città. Pisa, ha aggiunto, «sta vivendo un'occasione storica per il suo rilancio. Il polo sanitario è, se rapportato al numero degli abitanti, il più importante della Toscana. Sta anche a noi, a questo punto, supportare la crescita di Cisanello attraverso la realizzazione delle opere viarie. In una parola, dobbiamo armonizzare lo sviluppo e ciò sarà possibile attraverso la definizione di scelte strategiche: non solo la viabilità di nord est, ma anche nuovi strumenti di collegamento». 1 POTENZIAMENTO. Nello specifico, si sono conclusi i lavori strutturali del primo potenziamento, all'interno del quale si sono trasferiti i reparti di dialisi, le due unità di nefrologia e di gastroenterologia, il polo endoscopico e la 5 medicina. A cavallo tra la fine dell'anno e i primi mesi del 2009 toccherà alla chirurgia generale II, alla chirurgia generale IV, l'oculistica, l'otorinolaringoiatria, l'urologia e la chirurgia colon-rettale. L'importo totale della spesa è di 62,5 milioni. PRONTO SOCCORSO. Entro la prossima estate sarà attivato il dipartimento di emergenza e urgenza, che comprende il nuovo pronto soccorso con annessa radiologia, il pronto soccorso ortopedico, la rianimazione, la neuroradiologia, la rianimazione e la neurochirurgia. Con questi trasferimenti il baricentro della sanità pisana si trasferirà dal Santa Chiara a Cisanello. In tal caso, l'importo della spesa è di 35 milioni di euro per i lavori e di 11 milioni per le attrezzature. 2 POTENZIAMENTO. Un contenzioso ha rallentato i tempi della gara, che ha subìto un ritardo di sei mesi. Tuttavia, essa sarà aggiudicata entro il 2008, affinché nel 2009 siano avviati i progetti che costituiscono il completamento del polo ospedaliero universitario pisano, per un valore di circa 200 milioni di euro, oltre a quaranta milioni destinati alle attrezzature. La piastra diagnostica, i cui lavori saranno appaltati entro la fine del 2009, comprende l'anatomia patologica, la radioterapia, i laboratori, la medicina nucleare. Quando sarà completata, nel 2012, vi saranno trasferiti la ginecologia, la pediatria, l'ortopedia, la medicina generale I e la psichiatria. «È importante precisare - è scritto nel comunicato distribuito alla stampa - che l'intera opera è già stata finanziata. Quaranta milioni di euro provengono dai fondi destinati alla Toscana dalla legge finanziaria 20072008; oltre 10 milioni provengono dal piano degli investimenti regionali; altri 80 saranno ottenibili da vendite di immobili (in via Zamenhof, via Santa Maria e Santa Chiara), 40 milioni era già stati assegnati negli anni precedenti». Per 30 milioni l'Azienda ospedaliera universitaria potrà ricorrere a un mutuo; i restani 40, riferibili alle attrezzature, costituiranno il provento delle economia derivanti da ribassi o da fondi regionali a partire dal 2010.