La Regione accusa. Nel Barese record di denunce. Qualche opera è stata sanata. È il caso dei muretti costruiti sul lungomare di Palese, costa nord di Bari. Qualche Comune, come quello di Trani, cha provato a piazzare una condotta fognaria sul più comodo arenile piuttosto che con uno scavo sul marciapiede. A Vieste - raccontano - ci sono interi tratti del lungomare Mattei costruito anni fa dalla Provincia di Foggia sul demanio. Casi isolati ma che svelano un fenomeno che lassessore regionale al demanio marittimo e alla cittadinanza attiva, Guglielmo Minervini, senza troppi giri di parole, indica come «abusivismo pubblico»: sono gli stessi Comuni a commettere abusi sul demanio. Lo fanno certo per un interesse pubblico, quello di realizzare uninfrastruttura come può essere una strada o una fogna, ma che rischia di confliggere con un altro interesse pubblico come la tutela della costa. Anche per questo, gli uffici regionali sono stati, questanno, prodighi di circolari, ben 13, per fugare ogni dubbio sulluso del demanio. Perché, il piccolo abuso è sempre in agguato perché sfugge ai controlli. In alcuni Comuni costieri, Margherita di Savoia è solo lultimo in ordine di tempo, gli uffici tecnici usano la manica larga negli ampliamenti dei lidi che, in presenza della moratoria in attesa del piano delle coste, non possono essere autorizzati. La pratica è diffusa nelle zone ad alta concentrazione turistica. Vedi Vieste, Gallipoli, Porto Cesareo. Il dirigente dellufficio regionale, Michele Loffredo, spiega che non si tratta di «una lista nera ma della difficoltà di approcciarsi con una normativa e con una serie di competenze nuove che sono piombate negli ultimi anni sugli enti locali». «Ciò che è cambiato negli ultimi anni - aggiunge Minervini - è il clima sociale molto più attento e sensibile alla tutela della bellezza». Così spiega il «successo» del numero verde (800.085.898) gestito dal Wwf al quale sono arrivate nel mese di luglio 158 segnalazioni di abusi edilizi, reati ambientali. «Il grosso delle segnalazioni - spiega il presidente del Wwf Puglia, Pasquale Salvemini durante la conferenza stampa ospitata a Giovinazzo, nella Vedetta del Mediterraneo a picco sullAdriatico - riguarda linquinamento del mare e le spiagge sporche». Ultimi casi, ma da iscrivere nel registro dagosto perché arrivati nelle ultime quarantottore, a Torre Lapillo e ad Apani. Nella località balneare di Porto Cesareo alcuni turisti hanno segnalato cassonetti stracolmi di rifiuti che non vengono rimossi da due giorni. Nella spiaggia a nord di Brindisi, invece, qualcuno ha segnalato la presenza di amianto, probabilmente smaltito dal villaggio abusivo demolito negli ultimi anni. Sono stati 25 i casi di divieto di transito sulla battigia e in generale di inosservanza dellordinanza balneare diramata dalla Regione, a inizio stagione. Dieci i casi di abusivismo edilizio arrivati in un mese al numero verde, quattro quelli che hanno riguardato gli scarichi a mare. Bari è stata la provincia più indisciplinata oppure quella dove più alto è stato il senso civico nella segnalazione degli abusi: il 25 per cento delle 158 segnalazioni di luglio hanno riguardato il litorale da Barletta a Monopoli. Il 22 delle segnalazioni hanno riguardato la provincia di Lecce: rifiuti sulle spiagge, soprattutto. Ma anche spianamento delle dune da parte di auto e camper, scarichi a mare e infine i lidi che non consentono il passaggio a mare e distruzione della macchia mediterranea per i falò serali. Il 18 per cento di chi si è rivolto al numero verde, lha fatto dalla provincia di Brindisi, un altro 18 per cento da quella di Taranto. Ma se a Brindisi la spina nel fianco sono i rifiuti sulle spiagge, sulla costa tarantina viene segnalata soprattutto la difficoltà di accedere al mare, i lidi che non rispettano i limiti imposti dalla concessione e la cementificazione della spiaggia. Gli accesi negati sulla spiaggia sono il problema principale nella provincia di Foggia, quindi sul Gargano occupato da lidi, da recinzioni o cancelli chiusi in proprietà private. I Comuni più 'segnalati - secondo Minervini e Salvemini - per situazioni di degrado ambientale sono stati Porto Cesareo, Manfredonia, Molfetta, Manduria (Torre Colimena), Salve (Torre Pali), Gallipoli, Campomarino di Maruggio, Ostuni, Otranto, Vieste, Torre a Mare, Mattinata, Ugento, Vernole, Trani, Bari, Monopoli, Polignano a Mare, Ginosa marina, Lesina.
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La Regione Puglia ha registrato un record di denunce per abusivismo pubblico, con 158 segnalazioni di abusi edilizi, reati ambientali e inquinamento del mare. I casi più segnalati sono stati in provincia di Bari, con 25 casi di divieto di transito sulla battigia e in generale di inosservanza dell'ordinanza balneare. La provincia di Lecce ha segnalato 22 casi, principalmente rifiuti sulle spiagge. La Regione ha inviato 13 circolari per informare gli enti locali sull'uso del demanio marittimo. Il numero verde del WWF ha ricevuto 158 segnalazioni, con il 25% provenienti dalla provincia di Bari e il 22% dalla provincia di Lecce.
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