Riunione della commissione tecnica per concertare i primi interventi da intraprendere Sopralluogo del Nia insieme al magistrato e agli avvocati delle undici persone indagate Hanno iniziato il loro lavoro nel primissimo pomeriggio di ieri gli uomini del Nia, il Nucleo Investigativo Antincendi dei vigili del fuoco incaricato dal sostituto procuratore Andrea Laurino dello studio, della ricerca e dell'analisi per la valutazione delle cause d'incendio che ha semidistrutto il 29 luglio il teatro Nicola Vaccaj. Il pool di periti, dipendenti direttamente dal ministero dell'Interno, ha fatto il suo ingresso nel teatro poco prima delle 14, insieme al magistrato e agli avvocati nominati dalle undici persone fin qui raggiunte da un avviso di garanzia (per il Comune di Tolentino erano presenti gli avvocati Domenico Formica e Pietro Siciliano e l'ingegner Achille Alberico), e resterà in città probabilmente almeno per un paio di giorni - stamattina i lavori riprendono alle 8,30 - , comunque fino a quando non saranno stati raccolti tutti gli elementi necessari per stabilire cosa abbia provocato il rogo. Intorno alle 12 il magistrato e i periti si erano incontrati nella caserma dei carabinieri per concordare la strategia da seguire e i nodi da sciogliere. Infatti, oltre a stabilire le cause dell'incendio c'è da verificare se i sistemi antincendio del Vaccaj abbiano funzionato. L'arrivo del Nia è stato preceduto nella mattinata di ieri dalla riunione, nella sala consiliare del Comune, della Commissione tecnica, convocata dal sindaco, per concertare i primi interventi ed i primi provvedimenti da intraprendere. Alla riunione hanno preso parte, oltre ai tecnici comunali, i rappresentanti di Regione, Provincia, delle Soprintendenze e dei vigili del fuoco. Nel corso dell'incontro è stato deciso di affidare ai vigili del fuoco la specifica attività di messa in sicurezza degli ambienti. In pratica i vigili del fuoco, in stretto accordo con le Soprintendenze dovranno rimuovere o consolidare le parti ancora pericolanti di quello che rimane della struttura del tetto. In seguito a questo primo intervento, che avverrà dopo l'autorizzazione delle autorità inquirenti, si provvederà ad installare una copertura leggera che vada ad evitare danni derivanti da agenti atmosferici, come ad esempio la pioggia. Difficile parlare di tempistica, ma non è da escludere che si possa arrivare a una copertura del teatro già entro i primi mesi del 2009. Tutta la Commissione tecnica ha condiviso l'esigenza di attivare una richiesta di "Stato di Emergenza" che sarà inoltrata dal sindaco, quanto prima, al presidente della Regione Spacca che a sua volta la invierà alla presidenza del Consiglio dei Ministri, con lo scopo di ottenere risorse e con il fine di predisporre un percorso semplificato, non nella normativa, ma nei tempi di attuazione. Intanto il sindaco ha attivato ulteriori contatti con il Ministro ai Beni Culturali Bondi e sta provvedendo alla costituzione di un tavolo di concertazione politica di cui faranno parte un rappresentante della maggioranza e della minoranza del Consiglio comunale, ed i rappresentanti dei Consigli provinciale e regionale e del Parlamento. Nel frattempo l'avvocato Carlo Maria Binni precisa che "nel gennaio scorso la ditta Centro Servizi Termotecnici ha effettuato per conto del Comune di Tolentino una riparazione su un tratto di tubatura che alimenta una bocchetta antincendio collocata sull'esterno del teatro. Da parte dell'azienda mia assistita non è mai stata effettuata nessuna attività di manutenzione dell'impianto interno al teatro nè alcun intervento relativo al sistema automatizzato antincendio". ROBERTO SCORCELLA,