Il ritrovamento archeologico risale allo scorso aprile. Nellambito dei lavori di ristrutturazione dello stadio Flaminio, iniziati il 12 settembre 2007, gli operai dellimpresa che lavora su commissione del Comune di Roma si sono infatti imbattuti, nellanello che separa il cancello che circonda il Flaminio dagli ingressi dello stadio, in alcuni muri di epoca romana. Sul posto sono subito intervenuti gli archeologi della soprintendenza capitolina, che hanno avviato gli scavi e hanno portato alla luce le mura, perfettamente conservate, di un mausoleo sepolcrale del I secolo d.C., oltre a una piccola urna in marmo che necessiterà però di un accurato intervento di restauro. «I lavori di ristrutturazione dei primi tre lotti dello stadio Flaminio non si fermeranno e il polo sportivo sarà pronto per accogliere il prossimo torneo delle Sei Nazioni» ha garantito lassessore capitolino ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera, che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo allo stadio insieme al delegato capitolino allo Sport Alessandro Cochi. E sempre lassessore Ghera ha convocato, per la giornata di domani, una riunione tecnica «per decidere, in considerazione dei ritrovamenti archeologici, eventuali varianti al progetto». Dove gli archeologi hanno ritrovato le mura del mausoleo (il cui perimetro di estende su una superficie di circa cento metri quadrati), dovrebbe infatti essere costruita una delle due rampe di scala che consentiranno un più sicuro e agevole accesso degli spettatori alle gradinate superiori. Ma non è escluso che dagli scavi emergano altri importanti reperti archeologici. Il mausoleo è stato infatti ritrovato nellarea dove passava, un tempo, lantica via Flaminia, e in base a quanto riferito dagli archeologici della soprintendenza capitolina, non avrebbe niente da invidiare a quelli rinvenuti nellarea dellAppia Antica. «Gli archeologi continueranno il loro lavoro- ha annunciato lassessore Ghera- ma posso escludere fin da ora che ci saranno ritardi nella chiusura dei cantieri per la ristrutturazione dello stadio Flaminio e garantisco che in nessun modo verrà compromesso linizio del torneo di rugby delle Sei Nazioni».