CAGLIARI. «È finita come doveva finire: compiuti gli abusi edilizi, è stato approvato l'ennesimo condono edilizio su impulso proprio del governo Berlusconi». Così Stefano Deliperi, il portavoce delle associazioni ecologiste cagliaritane Gruppo d'intervento giuridico e Amici della Terra commenta la conclusione del processo che lunedì ha assolto dall'accusa di abusi edilizi il responsabile della società, la Idra Immobiliare, proprietaria di Villa Certosa, la residenza del premier Silvio Berlusconi. «Alcune delle autorizzazioni in sanatoria - sostiene Deliperi - sono state sottoscritte dall'Ufficio tutela del paesaggio di Sassari, allora diretto da Paolo Vella, oggi divenuto deputato del Pdl. E, ad abundantiam, il tutto è stato condito con le esigenze di sicurezza e il segreto di Stato». Le due associazioni - aggiunge - avevano denunciato fin dal maggio 2004 lavori sospetti nella residenza estiva del presidente del Consiglio. «L'attesa per la decisione del tribunale rivestiva particolare importanza, anche per capire se la legge è davvero uguale per tutti», afferma l'esponente ambientalista. «Uno stimolo in più per l'amministrazione regionale di Renato Soru per dimostrarsi antropologicamente diversa da un vecchio-nuovo presidente del Consiglio che ha recentemente dichiarato 'È antropologicamente diverso da me chi blocca i lavori abusivi'». «Ora gli abusi - conclude Deliperi - vanno perciò demoliti e va fatto il ripristino ambientale».