"Il paesaggio va tutelato" Mussomeli. Mentre diversi proprietari terrieri che hanno presentato progetti di edilizia privata ed hanno già speso fiori di quattrini tra progettazione, perizie geologiche, calcoli strutturali e quant'altro, attendono speranzosi che la Sovrintendenza conceda loro il nulla osta per edificare all'interno dell'area del castello sottoposta a vincolo di tutela, sulla questione interviene con una lunga nota, l'arch. Leandro Janni Presidente regionale Italia Nostra Sicilia. «In questi giorni -scrive Janni- ho seguito con particolare attenzione e interesse le polemiche che, l'apposizione di un vincolo di inedificabilità assoluta nell'area del magnifico castello manfredonico-chiaramontano, ha suscitato nei cittadini e negli amministratori di Mussomeli. E d'altronde, chi scrive si è impegnato affinché, su una vasta area intorno al castello, venisse apposto un vincolo paesaggistico. Il paesaggio è il prodotto storico della cultura e del lavoro dell'uomo sulla natura. Occorre allora riconoscere che l'intervento dell'uomo sulla natura ha avuto, ed ha, segni diversi. Gli attuali paesaggi urbani e periurbani, la devastazione delle campagne, la distruzione di ambienti naturali non lasciano dubbi in proposito, e invitano alla massima attenzione di fronte alla tentazione di abbassare la guardia nell'azione di tutela. Per invertire la tendenza, per imparare di nuovo a governare la natura senza negarla -prosegue l'arch. Janni- occorre che la tutela del paesaggio diventi una priorità sociale. Ma il paesaggio è anche risorsa economica. Alla qualità del paesaggio è legata anche la qualità della vita: la bellezza dei panorami, l'armonia dei luoghi nei quali abitiamo sono essenziali per il benessere fisico. Obiettivo primario è dunque conferire piena efficacia alla protezione e al godimento dei beni storico-artistici e paesaggistici, da parte delle generazioni presenti e future. La tutela attiva del paesaggio richiede che, nel processo di pianificazione, vengano integrati tutti gli strumenti disponibili: le politiche e le azioni di settore, gli incentivi finanziari, la partecipazione a programmi e progetti nazionali e sovranazionali, il ricorso all'imprenditoria privata. Sottolineare l'utilità della pianificazione significa riconoscere la parzialità, e quindi l'insufficienza, della protezione passiva costituita dai vincoli di tutela. Al tempo stesso, credo che il clima culturale e morale che stiamo attraversando, imponga di ribadirne l'utilità. I vincoli, ancorché non sufficienti, sono utili sotto un duplice profilo: in primo luogo, il vincolo è necessario come difesa temporanea, in attesa che la pianificazione consenta di articolare le politiche, sia attive che passive, di tutela; in secondo luogo, perché il vincolo agisce strumentalmente come sollecitazione alla pianificazione, e quindi alla possibilità di una tutela più compiuta e di una fruizione dei beni ambientali e paesaggistici che ne garantisca la conservazione». Per il presidente di Italia Nostra insomma, un vincolo calato dall'alto non serve a nessuno, anzi penalizza, mentre una pianificazione mirata tra le parti, serve a tutelare il paesaggio con nuove progettazioni armoniosamente incastonate nell'ambiente circostante.
MUSSOMELI. Italia Nostra interviene per il vincolo nell'area attorno al castello
L'arch. Leandro Janni, presidente regionale Italia Nostra Sicilia, ha scritto una nota in cui interviene sulla questione del vincolo di inedificabilità assoluta nell'area del castello manfredonico-chiaramontano a Mussomeli. Janni sostiene che il paesaggio è il prodotto storico della cultura e del lavoro dell'uomo sulla natura e che occorre tutelarlo. Ha anche sottolineato l'importanza della pianificazione mirata tra le parti per tutelare il paesaggio e ha criticato i vincoli di tutela calati dall'alto, che secondo lui penalizzano.
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