Via libera dal Consiglio di Stato alla riapertura dei cantieri sull'area attorno alla necropoli fenicio-punica sul colle di Tuvixeddu. I massimi giudici amministrativi hanno definitivamente respinto i due appelli presentati nel marzo scorso della Regione Sardegna, dopo che il Tar della Sardegna, su ricorso del Comune di Cagliari, della Coiimpresa e dell'impresa Cocco, aveva annullato i vincoli imposti dalla Regione. L'amministrazione regionale, infatti, aveva imposto uno stop ai lavori per la costruzione di case e villette residenziali nei pressi dell'area archeologica. Il Consiglio di Stato bacchetta la Regione sulla nomina e composizione della Commissione regionale per il paesaggio e sugli atti derivati assunti, sulla mancanza del "reciproco rapporto collaborativo tra le amministrazioni interessate" (in questo caso il Comune di Cagliari) e sullo "sviamento di potere" causato dallo specifico riferimento ad un progetto sul futuro dell'area di Tuvixeddu. Con queste tre principali motivazioni i giudici amministrativi di appello accolgono le tesi gia' adottate dal Tar della Sardegna nei ricorsi presentati a suo tempo dalla Coimpresa, dall'impresa Cocco e dal Comune di Cagliari, condannando la Regione al pagamento delle spese a favore dei tre soggetti per complessivi 36 mila euro (12.000 ciascuno). Intanto nessun passo indietro della Regione nell'azione di tutela del compendio di Tuvixeddu dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto i due appelli presentati a marzo dalla Regione contro la sentenza con cui il Tar aveva annullato i vincoli imposti dall'amministrazione regionale accogliendo i ricorsi del Comune di Cagliari, di Coimpresa e dell'impresa Cocco. "Aspettiamo di poter leggere la sentenza del Consiglio di Stato - ha detto il presidente della Regione, Renato Soru ma se è basata sul fatto che la commissione del paesaggio non è stata regolarmente insediata e che doveva essere istituita per legge, faremo quello che ci viene richiesto e cioè istituiremo la commissione per legge di modo che possa essere riavviato il procedimento. Stiamo valutando di utilizzare nel frattempo la norma della legge urbanistica che ci ha permesso di tutelare le coste prima dell'approvazione del Piano paesaggistico regionale ha aggiunto il Governatore -. Tuvixeddu è un patrimonio che va tutelato e porteremo avanti la battaglia con il sostegno della Sovrintendenza e ci auguriamo anche del Governo" Il sindaco Emilio Floris ha commentato la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato anche l'ultimo ricorso della Regione per i vincoli su Tuvixeddu. "La situazione ora si è sbloccata - ha detto - ma è stata una sconfitta per tutti". Il Comune aveva presentato ricorso al Tar contro i vincoli imposti dalla Regione. E lo stesso avevano fatto gli imprenditori che avevano già aperto i cantieri nell'area. Ora la sentenza del Consiglio di Stato dovrebbe consentire la ripresa dei lavori sospesi in viale Sant'Avendrace e via Is Maglias, anche se il presidente della Regione ha annunciato nuove iniziative per tutelare l'area della necropoli. Ultimo aggiornamento: 05-08-2008 20:12:34