Pronto il progetto per l'area archeologica: l'amministrazione comunale adesso cerca i fondi per realizzarlo Un milione e 200mila euro la spesa prevista per l'opera da realizzare su tremila metri quadrati La prima ipotesi di quello che potrà essere la musealizzazione delle necropoli di Arano, venuta alla luce lo scorso anno, in un sondaggio precedente ai lavori di lottizzazione, è sulla carta. Il progetto è già stato presentata alla popolazione dall'amministrazione comunale, presenti gli architetti Roberto Grigolon e Lisa Zorzanello, che hanno steso lo studio preliminare. «Il sito è fragilissimo e abbiamo studiato una soluzione architettonica che non comprometta con il calpestio l'area», hanno spiegato i tecnici, che hanno ipotizzato un quadrilatero con il lato maggiore a ridosso della strada della Levà, con comparti murari di sasso per separare l'area archeologica dalla lottizzazione, una copertura in cristallo che protegga la struttura megalitica a prua di nave, un percorso pedonale esterno tutto attorno, un'aula e un laboratorio didattici, una cripta archeologica dove conservare i calchi delle tombe e i pochi reperti trovati e all'esterno un parco piantumato e un cosiddetto "giardino della memoria" dove ricostruire le sepolture con i ciottoli di copertura come in origine. «Tutta l'area è visitabile dall'esterno con una passeggiata che si mantiene sullo stesso livello e il complesso è stato studiato non come un museo tradizionale, ma come una struttura aperta che si inserisce nell'ambiente circostante riprendendone i caratteri», ha spiegato l'architetto Grigolon, sottolineando il vantaggio che la fruibilità è totale anche senza bisogno di custodi. Il museo costerà un milione e 200 mila euro, cifra messa a bilancio perché la struttura possa essere finanziabile e l'amministrazione è al lavoro per la sua copertura: «Capisco che anni fa sarebbe stata una cifra impensabile, ma occorre considerare che oggi la cultura pesa e tocca a noi decidere se fare questa scelta», è stata la premessa del sindaco Giuseppe Trabucchi. Sul progetto di musealizzazione Mariano Dal Forno, presidente di Cellarius, l'associazione che si batte per la conservazione e la valorizzazione del sito, si è detto soddisfatto «che la struttura sia culturale e dinamica e non un semplice reliquiario; che gli architetti conoscano il paese e ne abbiamo studiato le forme prima di progettare. L'impegno è notevole in un periodo di tagli consistenti e mi auguro che sia portato a termine con il duplice obiettivo di far crescere la conoscenza e preservare quanto è stato trovato». L'accordo con i lottizzanti ha previsto l'acquisizione da parte del Comune di un'area di 3000 metri quadrati per il museo ed ha comportato in cambio l'ampliamento del 15 per cento della superficie lottizzabile. «Da 36 a 50 mila metri cubi in più significa oltre un milione e 700 euro di vantaggio per i proprietari: credo che da questo regalo dell'amministrazione possa anche uscire una cifra consistente per realizzare il museo», sostiene Flavio Dal Forno. Fra i residenti non manca anche chi sottolinea il problema della viabilità, da risolvere prima di qualsiasi altro progetto. L'accordo secondo il sindaco è che oltre al terreno la ditta paghi 300 mila euro. Altri 400 mila sono accantonati dal Comune e per i 500 mila rimanenti bisognerà battere cassa
ILLASI. Prime ipotesi di museo per la necropoli di Arano
L'amministrazione comunale ha presentato un progetto per la musealizzazione delle necropoli di Arano, un sito archeologico fragile. Il progetto prevede la costruzione di un complesso architettonico con un quadrilatero, comparti murari, una copertura in cristallo e un percorso pedonale esterno. La spesa prevista è di un milione e 200 mila euro. L'amministrazione sta cercando di ottenere i fondi per realizzare il progetto, che è stato presentato alla popolazione. L'associazione Cellarius, che si batte per la conservazione e la valorizzazione del sito, è soddisfatta del progetto e dell'accordo con i lottizzanti.
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