«Quanto alla localizzazione della sede delle interessanti collezioni non ne farei un dramma dal momento che tale problema ha assunto i connotati di una odissea iniziata ormai due secoli fa...» Così il Ministro Altero Matteoli, rispondendo alla Presidente della Sezione Romana dì "Italia Nostra", Maria Antonelli Carandini, sulla futura collocazione delle collezioni del Museo Geologico allogato, da oltre due secoli, appunto, nel palazzo liberty di Largo Santa Susanna,e progettato dall'ingegnere mazziniano Raffaele Canevari.(Se ne era scritto il 9 gennaio scorso su queste pagine). E Maria Antonelli sottolinea che il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio è finora l'unico che abbia risposto alle domande.formulate da "Italia Nostra"- e indirizzate al Ministero dei Beni Culturali, ai diversi Soprintendenti di Roma e del Lazio, e al Campidoglio - sul destino delle collezioni paleontologiche, attualmente ricoverate in un capannone della Protezione Civile a Castelnuovo di Porto (ma da altre fonti so che la Protezione Civile dovrà presto «dismettere» quelle strutture...): e poi c'è la preziosa Biblioteca, dispersa in più luoghi, a Castelnuovo di Porto, in via dei Papareschi e in via Curtatone, dove operano gli uffici tecnici del Servizio Geologico. Intanto il palazzo storico di Largo Santa Susanna (l'unico esemplare di struttura in ghisa del liberty romano) è inagibile: i cantieri che erano stati aperti per restaurarlo-completando, con la realizzazione di una vasta sala d'esposizione per il pubblico, il progetto originale di Canevari - sono stati misteriosamente bloccati da oltre un anno. Eppure, ottenute tutte le necessarie e laboriose autorizzazioni, il lavoro del recupero dell'edificio poteva progredire senza ritardi, avendo la copertura degli stanziamenti previsti da ben due finanziarie dei governi dell'Ulivo. Nella sua lettera, il Ministro Matteoli assicura che sarà «fatta salva l'integrità dell'edificio di stile Liberty», e condivide «le preoccupazioni di chi è sensibile nei confronti del rischio di marginalizzazione corso da una storica istituzione tecnico-scientifica, ancora potenzialmente utile per la messa in sicurezza del nostro territorio» «Mi adopererò - afferma - per evitare soluzioni non soddisfacenti o quanto meno irrazionali colpi di mano». «Ma non basta salvaguardare l'integrità dell'edificio», osserva Maria Antonelli. «È indispensabile che esso contenga e possa valorizzare, come autentico ed unico Museo Geologico della Capitale, il grande patrimonio accumulato nel tempo». Poi, con un guizzo di humour, la civilissima e misurata signora che conosco da tanti anni, fa una battuta: «Basta con lo zapping nel centro storico di Roma! L'opera di Consagra a Santa Susanna fa in sostanza da spartitraffico... Siamo riusciti a spostare Pomodoro al Testaccio, il centro storico è già di per sé monumentale, esiste la città storica, che non è affatto una periferia, da valorizzare... Testaccio, San Lorenzo, Prati, Garbatella... I Magazzini Generali dell'Ostiense, per esempio, si presterebbero benissimo per "La casa delle nuove tecnologie", che si dice il Campidoglio voglia invece installare nell'edificio di Canevari... E le mura di Servio Tullio, saltate fuori mentre se ne cominciava la ristrutturazione? Qual è il pensiero del Soprintendente Adriano La Regina al riguardo...?» È curioso a rifletterci ,(da incompetente), come, in quel pezzetto di Roma, si intreccino circostanze storiche in qualche modo univoche: è quello, dicono gli studiosi, il terreno geologicamente più antico della citta, e le mura di Servio Tullio, considerato un re «costituzionale e popolare», circoscrivevano, in età più tarda, il pomerio, cioè il cuore dei culti religiosi dell'antica Roma; ed infine Canevari va a costruire proprio lì l'edificio destinato ad ospitare il Museo Geologico ... «Non è vero che il Museo era chiuso al pubblico», mi dice, accorato, un geologo e paleontologo che ha pubblicato un centinaio di studi sulle sue collezioni. «Venivano le scuole elementari, ed io prendevo in braccio i bambini più piccoli per fargli ammirare le pietre nelle vetrine... Che sono, anche quelle, storiche...».
Il museo geologico abbandonato da tutti
Il Ministro Altero Matteoli ha risposto alla Presidente della Sezione Romana dì "Italia Nostra", Maria Antonelli Carandini, sulla collocazione delle collezioni del Museo Geologico allogato nel palazzo liberty di Largo Santa Susanna. Il Ministro ha assicurato che l'integrità dell'edificio di stile Liberty sarà salvaguardata e che si farà salva la preziosa biblioteca dispersa in più luoghi. Maria Antonelli ha sottolineato che il palazzo storico è inagibile e che il lavoro del recupero è stato bloccato da oltre un anno. Ha anche criticato le soluzioni non soddisfacenti o irrazionali che potrebbero essere prese per il destino delle collezioni.
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