Trasferimenti e badge antitruffa nuova stretta sullassenteismo I cartellini elettronici sono già in funzione nellassessorato alla Presidenza STRETTA sullassenteismo alla Regione. Già dal primo agosto i settecento dipendenti del dipartimento al Personale stanno sperimentando il nuovo badge anti-clonazione, senza il codice a barre, impossibile da duplicare. E da ieri, anche sullonda dei trenta dipendenti della Soprintendenza di Trapani denunciati per assenteismo, è stata emanata la nuova direttiva con le norme predisposte dallassessore alla Presidenza Giovanni Ilarda. Cambierà innanzitutto il sistema di rilevamento della presenza: tutte le strutture regionali saranno dotate di un sistema elettronico di lettura, che impedirà la falsificazioni dei badge. Saranno fatti monitoraggi a campione dei dipendenti in servizio senza preavviso, con «fogli di intervento» bimestrali. A subire i controlli saranno anche i controllori, ovvero gli stessi dirigenti tenuti a rilevare le presenze dei loro sottoposti. Loperato dei dirigenti sarà verificato, a forza di indagini amministrative, allo scopo di stabilire le responsabilità nelleventualità di un «omesso controllo». Il colpo dacceleratore arriva dopo il caso dei 30 impiegati regionali del museo Baglio Anselmi di Marsala denunciati dalla Guardia di Finanza e accusati di aver fatto timbrare i loro cartellini o le fotocopie dai colleghi e di essersi assentati durante il turno, risultando al lavoro mentre in realtà erano altrove. Ilarda ieri ha proceduto in due direzioni: su Marsala, chiedendo con una lettera al dirigente generale del dipartimento del Personale unimmediata ispezione di verifica e ordinando il trasferimento, non oltre il 30 settembre, di parte dei 30 impiegati (10 sono custodi regolari mentre 20 sono aiuti custode con un contratto da precari), giudicati troppi per un museo con quattro sale espositive, verso rami più scoperti dellamministrazione. «Il numero non sarebbe in esubero se venissero attivate tutte le attività previste», dice la dirigente della Soprintendenza di Marsala Rossella Giglio, che si rammarica per laccaduto. Lassessore Ilarda, che è un ex magistrato, non ha gradito di aver appreso delle indagini solo al momento in cui sono state concluse: larticolo 129 del codice di procedura penale, da lui ieri citato, «prevede che il pubblico ministero in caso di azione penale nei confronti di un impiegato dello Stato o di altro ente pubblico, informi lautorità da cui limpiegato dipende». Dopo un chiarimento da parte di Ilarda con i magistrati trapanesi, la decisione di imprimere la svolta. Il dirigente del Personale Alfredo Liotta contemporaneamente ieri mattina aveva già disposto lispezione al museo di Marsala. La lotta anti-assenteisti contiene anche la volontà della Regione di costituirsi parte civile. I dirigenti dellassessorato alla Presidenza dovranno ogni due mesi stilare delle relazioni e attivarsi presso le Procure per chiedere copia della comunicazione del reato per la costituzione della Regione come parte lesa nei procedimenti. La Corte dei conti dovrà essere informata per calcolare i profili di danno erariale. Devono essere fatte relazioni entro 15 giorni dallevento e avviate le iniziative disciplinari attivando le procedure di licenziamento. Ma la prima preoccupazione sarà sostituire i badge. «Noi al Personale siamo già partiti con questo sistema non clonabile - dice soddisfatto Liotta - Avevo disposto leliminazione della scritta a barre dai badge per tutti gli uffici della Regione. Ma la società Sicilia e Innovazione ha deciso di studiare un sistema migliore per gli altri. Stiamo aspettando». Liotta parla anche di una razionalizzazione in vista nella pianta organica per far fronte agli esuberi degli uffici, che si registrano in particolar modo nelle strutture periferiche. I custodi precari di Marsala fanno parte di un contingente di 4.500 lavoratori ex Asu ed ex Puc che con una mega infornata la giunta regionale nel 2006, con un contratto quinquennale, da mille euro al mese, suddivise tra uffici della motorizzazione, soprintendenze e agenzie per limpiego. «La quasi totalità degli uffici periferici si regge con personale precario», aggiunge Liotta. Nel 2008 nel loro contratto non è stata prevista né lindennità di turnazione, anomalia per cui lavorano solo di mattina, né criteri per la mobilità. Per quanto riguarda i funzionari regionali, il record di esuberi lo detiene lAgricoltura: sovraffollati di personale sono le condotte agrarie e i servizi operativi di assistenza tecnica ma anche la stessa sede dellassessorato. I più sguarniti invece sono lIndustria e il Territorio.